La Finmavi del Gruppo Cecchi Gori è fallita. Lo ha stabilito ieri il Tribunale di Roma nominando un curatore fallimentare, il professor Floriano D’Alessandro. Finmavi, la holding del Gruppo, era schiacciata da 600 milioni di euro di debiti; compito del curatore fallimentare sarà quello di liquidare i beni rimasti in portafoglio a Finmavi, ovvero la library dei film. Per salvare la società, Vittorio Cecchi Gori nei mesi scorsi aveva proposto un concordato preventivo, bocciato dai creditori, che prevedeva il rimborso del 10% dei debiti. In una seconda proposta Cecchi Gori aveva messo a garanzia dei creditori il cinema Adriano di Roma ma anche questa iniziativa è stata respinta; da qui la decisione del Tribunale di dichiarare il fallimento. L’ex senatore, però, non si arrende: “È una sentenza inattesa e inspiegabile – dichiara in un comunicato – e ho dato mandato ai miei legali di opporre opposizione. Non mi arrendo e lotterò con tutte le mie forze per dimostrare tutte le ingiustizie subite in questi anni”.
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