Nelle tormentate vicende giudiziarie che lo riguardano, Vittorio Cecchi Gori segna un punto a suo favore. Come riporta oggi ‘Il Messaggero’, il 16 settembre il Tribunale Fallimentare di Roma ha respinto la domanda di opposizione al passivo della banca d’affari Merrill Lynch che aveva chiesto al Gruppo Cecchi Gori un rimborso di 384 milioni di euro, più un risarcimento danni di 102 milioni di euro. Tutto ha origine nel 1998 quando Finmavi, la Holding del gruppo Cecchi Gori, cede a Mediafiction (una spa appositamente creata) i diritti di sfruttamento dei suoi film. Contemporaneamente la stessa Finmavi cede a Merrill Lynch i crediti vantati nei confronti di Mediafiction per lo sfruttamento della library in cambio di un prestito di 475 miliardi di vecchie lire. La gestione di Mediafiction, poi fallita, è stata motivo di scontro negli anni tra Cecchi Gori e la banca d’affari americana. La stessa Merrill Lynch aveva chiesto di riavere dal gruppo del produttore fiorentino 384 milioni di euro a titolo di rimborso per il prestito del 1998, ed è proprio questa la richiesta che il Tribunale di Roma ha respinto il 16 settembre, condannando poi la banca a restituire 102 milioni di euro. La partita, però, non è ancora chiusa, visto che pare scontato il ricorso in appello da parte di Merrill Lynch.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







