Cattleya: Riccardo Tozzi, “puntare all’Oriente”

“Dobbiamo mettere nell’agenda del cinema italiano l’Oriente. Non farlo è da irresponsabili”. Così il produttore Riccardo Tozzi, alla guida di Cattleya e presidente della sezione produttori dell’Anica, interviene sulle pagine de ‘Il Sole 24 Ore’ riguardo alla necessità per il cinema italiano di rivolgersi al mercato asiatico. “Dopo 30 anni passati a vendere i nostri film tra Cannes e Los Angeles è il momento di guardare a Est. […] Si tratta di nicchie, ma se io vendo un film in venti nicchie è come se azzeccassi un successo in Italia. Prendiamo ‘Io non ho paura’: nelle sale italiane ha incassato circa 5 milioni di euro, ma io come produttore ho messo in tasca tra il 25% e il 30% di quella cifra. Le vendite all’estero invece sono “pulite”. Nel caso del film di Salvatores hanno fruttato 3 milioni, più di quanto abbia guadagnato sul mercato domestico”. Tozzi è in procinto di partecipare, insieme a una delegazione italiana guidata da Cinecittà, all’importante convention asiatica dell’entertainment, Frames, che si terrà a Mumbai (India) dal 26 al 28 marzo.

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