Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, da tempo segue per il suo partito le tematiche dello spettacolo. E’ stata tra i parlamentari della maggioranza che più si sono opposti ai tagli al Fus stabiliti dal Governo. In una lettera a ‘Il giornale’ di sabato ha dichiarato: “Per il mondo dello spettacolo non ci sarà il becco di un quattrino nel decreto anticrisi. Purtroppo, nonostante l’impegno della sottoscritta e di altri parlamentari, gli emendamenti presentati, i comunicati e le manifestazioni di protesta in piazza, nonostante gli incontri con il sottosegretario Letta e altri membri del Governo, i soldi tolti con l’ultima Finanziaria al Fondo Unico dello Spettacolo non verranno in alcun modo reintegrati. Una scelta che non condivido assolutamente. Duecentocinquantamila posti di lavoro a rischio e 6mila imprese in difficoltà, avrebbero dovuto consigliare all’esecutivo un’attenzione maggiore”. Gabriella Carlucci è convita che lo spettacolo abbia bisogno di una riforma: “Credo che una vera e profonda ristrutturazione del comparto, debba passare necessariamente per una ridefinizione delle norme che lo regolano, per una riforma attesa invano da oltre 60 anni”. In attesa di questa riforma, però, non bisogna abbandonare le imprese messe in difficoltà anche dalla crisi economica: “Gran parte delle imprese dello spettacolo in Italia risente pesantemente della crisi economica mondiale. In attesa dell’approvazione della legge quadro, allora, non possiamo e non dobbiamo abbandonare migliaia di imprese e lavoratori i quali, a causa dei tagli operati, rischiano il fallimento e il posto di lavoro”.
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