Cannes, escluso un festival in versione digitale

In base agli ultimi comunicati ufficiali rilasciati ormai diverse settimane fa, il Festival di Cannes è stato posticipato a fine giugno. La diffusione su scala mondiale della pandemia da Coronavirus rende però incerta la sua realizzazione anche in questo nuovo periodo e obbliga l’organizzazione a progettare un rinvio all’anno prossimo o a soluzioni alternative. Tra le soluzioni alternative, il direttore Thierry Fremaux esclude quella di una versione digitale dell’evento con proiezioni dei film in streaming e dirette degli incontri e conferenze stampa online. Come ha dichiarato Fremaux a Variety, «questo modello digitale non può funzionare per un festival come Cannes, non si confaccia alla sua anima, alla sua storia. E poi, c’è la questione che i registi dovrebbero cedere i diritti dei loro film. È pensabile di proiettare i nuovi film di Wes Anderson o Paul Verhoeven, Top Gun 2 o Soul su un computer? Questi film sono stati rinviati per essere proiettati su un grande schermo, perché vorremmo mostrarli prima su un dispositivo digitale?».

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