Cannes apre le porte a Meta: l’AI entra nel Festival

Meta diventa partner ufficiale del Festival di Cannes con un accordo pluriennale: tra creator, smart glasses e IA, la Croisette apre alle nuove tecnologie senza rinunciare ai suoi rituali

cannesCr. Pascal Le Segretain/Getty Images

Il Festival di Cannes guarda sempre più alla tecnologia, ma senza rinunciare alla propria liturgia. L’edizione 2026 segna infatti l’ingresso di Meta tra i partner ufficiali della manifestazione, grazie a un nuovo accordo strategico pluriennale che porta sulla Croisette il peso globale delle piattaforme di Mark Zuckerberg, da Instagram a Facebook, da Threads ai Reels. Una collaborazione che si inserisce in un momento particolarmente delicato per l’industria audiovisiva, ancora attraversata dal dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel cinema, ma che il gruppo presenta come un’occasione per ampliare le possibilità di racconto e condivisione del Festival.

Meta ha definito la partnership con Cannes una scelta naturale, sottolineando il ruolo ormai centrale dei suoi ecosistemi digitali nella diffusione dei contenuti video. Secondo il comunicato ufficiale dell’azienda, oltre 3,5 miliardi di persone usano ogni giorno le sue app e il video rappresenta più del 60% del tempo trascorso su Facebook e Instagram. Da qui l’idea di portare il Festival in una nuova dimensione di visibilità globale, attraverso creator, tecnologie wearable e strumenti basati sull’IA.

Dal 12 al 19 maggio, la Meta House al Majestic Hotel sarà il centro delle attività del gruppo a Cannes: uno spazio dedicato a esperienze immersive, incontri con creator, dimostrazioni tecnologiche e conversazioni sul futuro dello storytelling. Tra le iniziative previste c’è The Blue Carpet, un’installazione che permetterà agli ospiti di vivere una simulazione del red carpet dal punto di vista delle star, indossando gli occhiali Ray-Ban Meta. Gli stessi smart glasses saranno al centro delle demo dedicate alle funzioni di intelligenza artificiale, dalla traduzione live alla cattura e condivisione dei contenuti in tempo reale.

La presenza di Meta sulla Croisette passerà anche da una squadra internazionale di creator, chiamati a raccontare il Festival attraverso Instagram, Threads e Reels. Tra loro ci sarà Reece Feldman, indicato dall’azienda come uno dei primi a usare i Ray-Ban Meta come reporter sul tappeto rosso, insieme a filmmaker, fotografi, commentatori culturali e fashion creator provenienti da diversi Paesi, incluso l’italiano Matteo Varini.

Il capitolo più cinematografico della collaborazione riguarda però John Lennon: The Last Interview, documentario diretto da Steven Soderbergh e selezionato ufficialmente a Cannes. Meta è partner tecnologico del film e ha messo a disposizione strumenti di IA utilizzati dal regista per alcune scene selezionate, pensate per accompagnare idee e riflessioni più astratte di Lennon e Yoko Ono. Secondo quanto riportato, i video generati dall’IA rappresentano circa il 10% del film e sono stati impiegati per sequenze con immagini “impossibili da riprendere”.

L’apertura alla tecnologia, tuttavia, non cancella le regole storiche del Festival. Cannes ha confermato il divieto di selfie sulla Montée des Marches, introdotto nel 2018 e ribadito anche quest’anno nonostante la presenza di Meta e degli smart glasses. Per Thierry Frémaux, i selfie rallentano la sfilata, creano confusione e compromettono la solennità del red carpet. La partnership, quindi, non cambia l’identità del Festival: la amplifica sul piano digitale, ma dentro confini ancora rigidamente controllati.

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