Cacciamani (Cinecittà): «Non sono indagata»

Nuovo comunicato dell'amministratrice delegata degli studios, in seguito alle notizie diffuse da Repubblica
manuela cacciamani cinecittàCr. Ernesto S. Ruscio/Getty Images

Dopo la presa di posizione diffusa ieri, con cui aveva già respinto le notizie circolate sul suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta sul tax credit, Manuela Cacciamani è tornata a intervenire pubblicamente con un nuovo comunicato, questa volta dai toni ancora più netti e con riferimenti più circostanziati. L’amministratrice delegata di Cinecittà ha infatti diffuso una nuova dichiarazione per contestare quanto pubblicato da la Repubblica negli articoli usciti l’11 e il 12 marzo, nei quali veniva indicata come indagata per truffa. Nel primo intervento aveva sottolineato di non avere ricevuto alcun avviso di garanzia né comunicazioni da parte dell’autorità giudiziaria, ora smentisce direttamente l’esistenza stessa di un’iscrizione nel registro degli indagati a suo carico.

La vicenda si inserisce nel quadro dell’inchiesta della procura di Roma sul tax credit nel settore del cinema e dell’audiovisivo, un fascicolo che nei giorni scorsi è tornato al centro dell’attenzione anche per l’acquisizione di documenti negli uffici di Cinecittà da parte della Guardia di Finanza. Nel primo intervento pubblico successivo alle indiscrezioni di stampa, Cacciamani aveva confermato proprio questo passaggio, spiegando che la documentazione richiesta riguardava il periodo 2022-2023 e specificando che si trattava di fatti antecedenti al suo arrivo alla guida della società.

Nel nuovo comunicato, Cacciamani afferma infatti di avere effettuato verifiche presso la Procura della Repubblica di Roma e sostiene che da tali controlli non risulti alcuna iscrizione a suo carico nel registro degli indagati. Aggiunge inoltre che la notizia pubblicata da la Repubblica, presentata secondo lei come certa e non dubitativa, sarebbe risultata priva di riscontri. Cacciamani sostiene inoltre di avere ottenuto una certificazione ufficiale attestante l’assenza di indagini a suo carico e di averla già trasmessa alla redazione del quotidiano.

Di seguito la dichiarazione integrale diffusa da Manuela Cacciamani:

In relazione agli articoli apparsi su “la Repubblica” nei giorni 11 e 12 marzo (rispettivamente “Tax credit, nuovo blitz a Cinecittà, indagata la manager scelta da FdI” e “Cinecittà, bufera su Cacciamani”), nei quali sono stata più volte qualificata come indagata per truffa, desidero precisare quanto segue.

A seguito delle verifiche che ho effettuato presso la Procura della Repubblica di Roma, non risulta alcuna iscrizione nel registro degli indagati a mio carico. La notizia diffusa da la Repubblica, peraltro presentata come certa e mai in forma dubitativa, si è rivelata priva di qualunque riscontro e quindi destituita di ogni fondamento. L’unica iscrizione che mi riguarda è relativa a una contravvenzione amministrativa connessa – nella mia qualità di amministratore delegato di Cinecittà S.p.A. – a un’oblazione in materia di sicurezza di alcuni uffici (a soffitto basso), situazione che ho immediatamente avviato a regolarizzazione e che, peraltro, ho ereditato dalla precedente governance. A dimostrazione di quanto precede ho ottenuto apposita certificazione ufficiale attestante l’assenza di indagini a mio carico, che ho già provveduto a trasmettere alla redazione di la Repubblica.

Resto convinta che la libertà di stampa rappresenti un valore costituzionale fondamentale per qualunque democrazia. Proprio per questo ritengo che essa debba sempre accompagnarsi alla massima responsabilità nella verifica dei fatti, soprattutto quando vengono attribuite circostanze specifiche che incidono in modo così grave sulla reputazione di una persona. Il danno prodotto da una notizia priva di fondamento non riguarda soltanto la mia persona, ma coinvolge inevitabilmente la mia famiglia e i dipendenti di Cinecittà, che ogni giorno lavorano con professionalità per il rilancio e lo sviluppo di una delle realtà più importanti dell’industria culturale italiana. Confermo in ogni caso la mia piena trasparenza e la massima collaborazione nei confronti di qualunque Autorità.

Per tutelare la mia persona e la mia reputazione ho dato mandato ai miei legali di intraprendere ogni iniziativa e azione ritenuta opportuna nelle sedi competenti nei confronti de la Repubblica e degli autori degli articoli citati

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it