Bsa, organizzazione internazionale senza fini di lucro con la finalità di contrastare la duplicazione illegale di software, si schiera sulla medesima posizione di Fimi, Fpm, e Univideo a proposito della disinformazione creata intorno alla sentenza della Cassazione in materia di download. Ribadendo che la sentenza si riferisce a fatti accaduti nel 1999, e ricordando che una legge penale che aggrava la pena per una particolare azione non può applicarsi alle azioni precedenti la sua entrata in vigore, viene anche sottolineato, come si legge appunto in una nota diffusa dalla società, quanto, spesso, titoli e commenti affrettati di alcune testate rischiano di generare disinformazione, comportamenti illegali e dannose conseguenze economiche per i consumatori.
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