BSA: supporto per la campagna antipirateria

In occasione dell’avvio del secondo flight della campagna di comunicazione sociale antipirateria informatica realizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, BSA (Business Software Alliance), l’associazione che tutela i produttori di software aziendale ha espresso il proprio apprezzamento che conferma la crescente attenzione delle autorità italiane verso questo fenomeno. “La ripresa della campagna di comunicazione – già nota agli italiani grazie al volto del testimonial Giorgio Faletti – è un nuovo, importante segno di attenzione delle Istituzioni al cruciale problema della tutela della proprietà intellettuale”, ha commentato Francesca Giudice, presidente di BSA Italia. “Nel momento in cui l’economia nazionale è chiamata ad un grande sforzo di competitività internazionale, è inaccettabile che importanti settori come quelli del software, dell’editoria, della discografia, del cinema e dell’entertainment domestico siano penalizzati, anche sul piano occupazionale, dalla copia, contraffazione e distribuzione illecita dei propri prodotti. Tra pochi giorni saranno pubblicati i risultati dello studio globale realizzato da IDC per BSA sulla pirateria con riferimento all’anno 2004”, continua Francesca Giudice. “Pur non conoscendo i dati definitivi, è probabile che l’Italia mantenga ancora lo sgradevole primato di nazione del G7 con il più alto tasso di pirateria (sempre intorno al 49%); il che significa che quasi un programma informatico su due in uso nel Belpaese è illegale”.

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