Ci vogliono nuove idee per il cinema ma anche una ristrutturazione dei costi. Lo scrive il regista Fausto Brizzi in una lettera pubblicata su ‘L’Espresso’ in edicola oggi. Il regista scrive che il cinema è soprattutto in crisi di idee: «Gli spettatori sono stufi di vedere sempre le stesse storie e le stesse facce. Quello che i cinematografari hanno dimenticato è che il cinema è sempre stato un’industria di “prototipi”. Senza prototipi, lo spettatore smette di meravigliarsi, smette di alzarsi dal divano e venire al cinema. Posso parlare su questo argomento con pieno diritto: ho scritto e girato sia prototipi che sequel». Per Brizzi la cura è quella delle «idee al potere e anche una ristrutturazione dei costi: oggi un film medio italiano (diciamo da 3 milioni) fatica molto a ripagarsi dei costi. Quindi, a mio avviso, i film da produrre in questo momento sono due: i low budget (decisamente sotto il milione) e gli high budget (anche 8-10 milioni ma solo a patto che abbiano una potenziale vendita internazionale e quindi girati in inglese) per il resto resteranno i film dei comici più forti e poco altro». Il regista chiude la sua lettera con un invito ai più importanti protagonisti del cinema italiano: «Non vi centellinate; l’usura avviene anche per assenza. Faccio pure i nomi: Benigni, Zalone e Moretti».
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







