“E’ iniziato un guado: la gente va molto meno al cinema, e questo crea gravi problemi alle sale; altri ne creerà la conversione al digitale, perché non tutti gli esercenti potranno investire quelle cifre. E quindi molti chiuderanno”. Valerio De Paolis, amministratore unico di Bim, nell’intervista di copertina del numero 9/10 di ‘Box Office’, in distribuzione da domani a Cannes, affronta con chiarezza alcune questioni di attualità del mercato. Come il calo di spettatori: “Io penso che la ragione della crisi sia che il cinema ha perso una certa percentuale di frequentatori. C’è un pubblico di appassionati che va a vedere un film appena esce, ma si esaurisce rapidamente. Non c’è più la seconda ondata…”. De Paolis parla anche della sua azienda, di window, dei rapporti con la tv e dei successi dei film distribuiti: “Il 2004/2005 è stato l’anno migliore per i risultati di una serie formidabile di film: ‘Le invasioni barbariche’, ’21 grammi’, ‘I diari della motocicletta’ e ‘Farhenheit 9/11’”. E sull’estate fa autocritica: “Lo ammetto: Bim è colpevole. Ha fatto uscire, sbagliando, pochi film nel periodo estivo”. Sullo stesso numero di ‘Box Office’ anche un’inchiesta sulla produzione e uno speciale sul festival di Cannes.
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