La pirateria, come funziona e come riuscire a sconfiggerla. L’argomento è al centro di un’inchiesta che sarà pubblicata sul n.8 di ‘Box Office’, in distribuzione nei prossimi giorni. Uno degli argomenti più “caldi” emersi dall’inchiesta è la richiesta di distributori e Fapav (Federazione antipirateria audiovisiva) di responsabilizzare, con delle apposite clausole da inserire nel contratto di noleggio, l’esercente nella cura della copia del film che ha in dotazione. A questa proposta risponde, sempre nell’inchiesta di ‘Box Office’ Walter Vacchino, presidente Anec: “Fapav e Unidim che cosa vogliono regolamentare? Per prima cosa non sono al corrente di questa proposta contrattuale a cui si starebbe lavorando; visti i rapporti che abbiamo con Fapav, credo che saremmo stati messi al corrente. Sono favorevole a un’ipotesi di assunzione di responsabilità e di salvaguardia del prodotto film ma da parte di tutta la filiera cinematografica che deve tutelare la vita di una pellicola da quando è realizzata a quando finisce in sala”. Per Vacchino non si può far ricadere la responsabilità della diffusione della pirateria su una sola parte, qualsiasi essa sia e si dice disponibile a sedersi attorno a un tavolo con tutte le componenti della filiera cinematografica per trovare le adeguate contromisure per la lotta a questo reato.
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