Box office Usa, Weapons in testa per il terzo weekend di fila

Secondo i dati ufficiali ComScore, l'horror distribuito da Warner Bros. guida ancora gli incassi. Altre stime però riportano che al primo posto ci sarebbe l'uscita evento del fenomeno coreano di Netflix KPop Demon Hunters
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Il box office statunitense ha registrato un fine settimana in forte calo di presenze, complice l’assenza di grandi nuove uscite. Tra venerdì 22 e domenica 24 agosto gli incassi complessivi si sono fermati a 60,1 milioni di dollari, portando il totale annuale a 5,88 miliardi e segnando un incremento leggero rispetto allo stesso periodo del 2024. A sorprendere però è il “dubbio” su quale film sia al primo posto della classifica settimanale.

Secondo i dati ufficiali Comscore, al primo posto si conferma Weapons, l’horror di Zach Cregger che ha incassato 15,6 milioni di dollari nel suo terzo weekend in 3.631 sale, con una media di 4.296 dollari per sala e un calo contenuto del 36%. Il totale domestico aggiornato è di 115,8 milioni di dollari, mentre quello globale ha raggiunto i 199,4 milioni. Un risultato che consolida il titolo tra i successi della stagione, grazie a un passaparola positivo e a un ottimo rapporto tra costi produttivi e incassi. In Italia, nel frattempo, Weapons ha dovuto cedere il posto a Troppo cattivi 2, ma può vantare un cumulato superiore ai 2 milioni di euro.

Tuttavia, molte testate americane hanno sottolineato che il primato potrebbe non essere così netto. Altre stime indicano infatti che KPop Demon Hunters, film Netflix già disponibile in streaming da due mesi e rilanciato nei cinema in versione sing-along, avrebbe raccolto tra i 18 e i 20 milioni di dollari, posizionandosi così davanti a Weapons. L’uscita in sala di un titolo prodotto da Sony Pictures Animation e distribuito dal colosso dello streaming è un evento insolito: il film è stato programmato in 1.700 sale, con oltre 1.150 proiezioni sold out, e ha trasformato il weekend in un fenomeno di partecipazione collettiva. Si tratta di una commistione rara tra sfruttamento streaming e sfruttamento cinematografico, che riflette la popolarità del film, secondo più vista di sempre su Netflix e già protagonista delle classifiche musicali con tre brani in Top 10 di Billboard. Netflix però non diffonde dati ufficiali, ma l’iniziativa ha mostrato la capacità di un contenuto digitale di rivitalizzare, seppur temporaneamente, il botteghino.

In seconda posizione ufficiale troviamo Freakier Friday, che nel suo terzo weekend incassa 9,2 milioni di dollari in 3.675 sale, con una media di 2.503 dollari per schermo e un calo del 36%. Il totale domestico per il sequel con Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan ora di 70,5 milioni, mentre quello globale ha raggiunto i 113,3 milioni. Il titolo Disney, seguito del cult del 2003, conferma così una buona tenuta rispetto alle previsioni. In terza posizione si colloca The Fantastic Four: First Steps, che nel quinto weekend ha raccolto 5,9 milioni di dollari in 3.190 sale (media di 1.850 dollari), portando il totale domestico a 257,3 milioni e quello globale a 490,1 milioni; pur restando sopra i risultati degli ultimi capitoli Marvel, il film non ha avuto la spinta necessaria per replicare i successi pre-pandemici del franchise.

Quarto posto per Troppo cattivi 2, che ha totalizzato 5,1 milioni di dollari in 3.288 sale, con una media di 1.551 dollari e un totale domestico di 66,1 milioni. Il cumulato globale è di 149,1 milioni. In quinta posizione troviamo Nobody 2, che al suo secondo weekend ha incassato 3,7 milioni in 3.282 sale (media di 1.127 dollari), raggiungendo un totale domestico di 16,5 milioni e globale di 28,1 milioni.

Tra le novità del weekend, Honey Don’t! di Ethan Coen ha aperto in ottava posizione con 3 milioni di dollari in 1.317 sale (media di 2.278 dollari), mentre Relay con Riz Ahmed si è piazzato al decimo posto con 1,9 milioni di dollari in 1.483 sale (media di 1.300 dollari). Più modesto l’esordio di Eden di Ron Howard, con 1 milione di dollari in 664 sale, e quello della versione inglese di Ne Zha 2, che ha incassato 1,5 milioni in 2.228 sale, un risultato minimo rispetto al colossale successo internazionale da 2,2 miliardi di dollari.

La stagione estiva prosegue con un ritmo rallentato per il box office Usa: i 60 milioni complessivi del weekend rappresentano uno dei valori più bassi degli ultimi mesi e rendono ormai improbabile il raggiungimento dei 4 miliardi di dollari per l’estate cinematografica. Il 2025 rimane però in territorio positivo sul 2024, con un margine di crescita del 5% sul cumulato annuo.

Fonte: ComScore

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