Box office Usa, Tron: Ares al primo posto ma delude le attese

Il sequel Disney manca di parecchio le previsioni d'incasso. Al secondo posto debutta la crime comedy Roofman con Channing Tatum, distribuita da Paramount
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Il box office americano ha vissuto un weekend all’insegna di un debutto importante ma al di sotto delle aspettative. Tron: Ares, nuovo capitolo della storica saga sci-fi Disney, ha infatti esordito in prima posizione con 33,5 milioni di dollari da 4.000 sale, secondo i dati Comscore.

Si tratta di un risultato inferiore alle previsioni della vigilia, che indicavano un’apertura tra i 45 e i 50 milioni, e sensibilmente più debole rispetto al precedente Tron: Legacy, che nel 2010 aveva raccolto 44 milioni. Il film, diretto da Joachim Rønning e interpretato da Jared Leto, Greta Lee ed Evan Peters, ha incassato altri 27 milioni a livello internazionale per un totale globale di 60,5 milioni di dollari, una cifra che segna un avvio difficile per una produzione dal budget di circa 180 milioni, esclusi i costi di marketing. Nonostante un CinemaScore di “B+”, l’appeal del titolo non è riuscito a spingersi oltre il pubblico maschile (quasi il 70% degli spettatori), e il debutto non ha beneficiato di un forte traino da parte dei fan storici del franchise. Tron: Ares ha deluso anche in Italia, dove ha chiuso il suo primo weekend nelle sale al secondo posto con 660.018 euro, dietro a Una battaglia dopo l’altra.

Al secondo posto si piazza Roofman di Paramount, che debutta con 8 milioni di dollari da 3.362 sale, in linea con le stime più basse ma sostenuto da buone recensioni e da un CinemaScore “B+”. Diretto da Derek Cianfrance e interpretato da Channing Tatum, il film racconta la storia vera di un ladro evaso che trova rifugio in un negozio di giocattoli e, pur con un budget contenuto di 19 milioni, potrebbe trovare continuità grazie al passaparola positivo. Sul gradino più basso del podio resiste One Battle After Another di Paul Thomas Anderson, che nel suo terzo fine settimana aggiunge 6,7 milioni da 3.127 schermi, per un totale di 54,5 milioni a livello domestico e 138 milioni nel mondo. L’action dramedy con Leonardo DiCaprio, pur distante dai livelli di un blockbuster, è già diventato il maggiore successo commerciale della carriera del regista, superando Il petroliere del 2007.

Quarto posto per Gabby’s Dollhouse: The Movie di Universal, che incassa 3,35 milioni da 3.049 sale e raggiunge un totale di 26,4 milioni negli Stati Uniti, mentre in quinta posizione entra Soul on Fire di Sony con 3 milioni da 1.720 sale, sostenuto da un CinemaScore “A”. Segue The Conjuring: Il Rito Finale che aggiunge altri 2,93 milioni nel suo quinto weekend, portando il totale domestico a circa 172 milioni e quello globale oltre i 473 milioni, consolidando il primato come titolo più redditizio del franchise horror di New Line. Ancora in calo The Smashing Machine di Benny Safdie, che dopo il debutto debole della scorsa settimana crolla del 70% con 1,7 milioni e un totale di 9,8 milioni per A24, confermando un andamento deludente rispetto alle aspettative.

Fuori dalla Top 10 (chiusa da Strangers – Chapter 2 a 1,5 milioni e Good Boy con 1,36 milioni) si segnalano alcune uscite limitate: Kiss of the Spider Woman, remake diretto da Bill Condon con Jennifer Lopez, debutta con 918.775 dollari da 1.330 sale; After the Hunt di Luca Guadagnino incassa 154.467 dollari da sei schermi (media di 25.745 dollari).

Secondo Comscore, il weekend dal 10 al 12 ottobre 2025 al box office degli Stati Uniti e del Canada è valso circa 70,3 milioni di dollari, con il totale annuo salito a 6,768 miliardi e un incremento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 (in leggero calo quindi rispetto alle scorse settimane). Dopo un settembre positivo, ottobre si apre con segnali di rallentamento, in attesa che le prossime uscite riescano a rilanciare l’affluenza in sala.

Fonte: ComScore Movies

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