Box office Usa: Supergirl debutta sotto le attese

La nuova uscita DC si ferma a 38 milioni di dollari. In testa resta Toy Story 5 che incassa altri 70 milioni

Il box office nordamericano continua a mostrare segnali positivi, ma il weekend appena concluso ha evidenziato anche una nuova battuta d’arresto per il genere dei cinecomic. Gli incassi complessivi dei cinema statunitensi hanno raggiunto una stima di 153,5 milioni di dollari nei tre giorni del fine settimana, in crescita del 18% rispetto allo stesso weekend dello scorso anno. Il progressivo 2026 è arrivato a 4,724 miliardi di dollari, +15% sul 2025, mentre la stagione estiva risulta in crescita del 17,1%.

A guidare la classifica del weekend è stato ancora Toy Story 5. Il film Disney/Pixar, alla seconda settimana, ha incassato 70 milioni di dollari da 4.425 cinema, con un calo del 56% rispetto al debutto. Il totale domestico sale così a 297,2 milioni di dollari, mentre il totale globale ha già raggiunto 585 milioni. In appena 12 giorni, il quinto capitolo della saga si conferma tra i maggiori successi dell’anno e punta ora a superare il record del franchise detenuto da Toy Story 4, arrivato a 1,07 miliardi worldwide.

La principale nuova uscita del weekend, Supergirl, non è riuscita a imporsi. Il film Warner Bros./DC Studios ha debuttato al secondo posto con 38 milioni di dollari in 3.602 cinema, a cui si aggiungono 30 milioni dai mercati internazionali, per un avvio globale da 68 milioni. Il risultato è inferiore alle attese, che indicavano una partenza domestica tra i 50 e i 55 milioni, già considerata prudente per un tentpole ad alto budget.

Il dato è delicato anche alla luce dei costi: Supergirl avrebbe un budget produttivo di circa 170 milioni di dollari, marketing escluso, e dovrebbe quindi proseguire con forza nelle prossime settimane per avvicinarsi alla profittabilità. A complicare il quadro ci sono la concorrenza della piena stagione estiva e una ricezione non compatta, con il 56% su Rotten Tomatoes e un voto B- al CinemaScore. Il pubblico del weekend è stato inoltre per il 59% maschile, segnale che il film non è riuscito ad allargarsi oltre lo zoccolo duro dei fan dei cinecomic. Il confronto con Superman, uscito lo scorso anno e capace di debuttare con 125 milioni domestici per poi chiudere a 618 milioni worldwide, rende l’avvio di Supergirl un primo test problematico per la nuova fase DC guidata da James Gunn e Peter Safran. Kara Zor-El è infatti un personaggio meno riconoscibile presso il grande pubblico rispetto a Clark Kent, e la sua tenuta nelle prossime settimane potrà indicare quanto spazio ci sia al cinema per i personaggi DC meno centrali.

Al terzo posto si conferma Obsession di Focus Features, che alla settima settimana ha raccolto altri 9,8 milioni di dollari da 2.965 cinema, con un calo molto contenuto del 27%. Il film horror a basso budget ha raggiunto circa 370 milioni di dollari worldwide, confermandosi tra i casi più redditizi dell’anno.

Segue jackass: best and last, nuova uscita Paramount, con 8,4 milioni di dollari in 2.855 cinema e 10,3 milioni globali. È la partenza più debole per il franchise, ma il budget stimato intorno ai 10 milioni di dollari dovrebbe comunque consentire al film di raggiungere la profittabilità.

A chiudere la Top 5 è Disclosure Day di Steven Spielberg, distribuito da Universal, con 8,1 milioni di dollari nel terzo weekend. Il cumulato domestico sale a 94,3 milioni, mentre il totale globale è di 193 milioni. A fronte di un budget stimato in 115 milioni, il film dovrà continuare a performare soprattutto sui mercati internazionali.

Tra i titoli specializzati, spicca The Invite di A24, diretto da Olivia Wilde, che ha incassato 379mila dollari in soli 7 schermi tra New York e Los Angeles, con la miglior media per sala del weekend: 54.158 dollari. Il film si espanderà gradualmente prima dell’uscita nazionale prevista per il 10 luglio.

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