Box office USA, per il Diavolo veste Prada 2 un debutto da 77 milioni

Quarto miglior incasso d'esordio del 2026, per il ritorno di Miranda Priestly e gli altri personaggi del sequel
il diavolo veste prada 2

Il box office americano ritrova un grande evento pop con Il diavolo veste Prada 2, capace di imporsi con forza nel weekend del 1-3 maggio 2026 e di trasformare il ritorno di Miranda Priestly, Andy Sachs, Emily Charlton e Nigel Kipling in un debutto da blockbuster. A quasi vent’anni dal primo film, il sequel ha intercettato un pubblico ampio, sostenuto dalla nostalgia per un titolo diventato nel tempo un riferimento culturale e dalla curiosità per il ritorno del cast originale. Il risultato è un fine settimana dominato nettamente dal film Disney.

Il diavolo veste Prada 2 (20th Century Studios) apre al primo posto con 77 milioni di dollari in 4.150 cinema, per una media di 18.554 dollari per sala. Il risultato globale arriva già a 233,6 milioni di dollari, grazie anche ai 156,6 milioni raccolti sui mercati internazionali e al debutto strepitoso in Italia che è valso al sequel ben 11 milioni di euro. L’apertura domestica supera nettamente quella del primo film, che nel 2006 aveva esordito con 27,5 milioni, e si colloca come quarto miglior debutto dell’anno dietro Michael, The Super Mario Galaxy Movie e Project Hail Mary. Il sequel, prodotto con un budget indicato intorno ai 100 milioni di dollari escluso il marketing, ha ottenuto anche un CinemaScore A-, segnale di una risposta positiva da parte del pubblico nonostante recensioni più miste.

Alle sue spalle tiene molto bene Michael (Lionsgate), secondo con 54 milioni di dollari nel secondo weekend e un calo del 44%. Il biopic musicale arriva così a 183,804 milioni di dollari nel mercato domestico e a 423,926 milioni nel mondo, confermandosi uno dei titoli più forti della stagione. Terzo posto per The Super Mario Galaxy Movie (Universal), che nel quinto weekend aggiunge 12,1 milioni di dollari, in flessione del 41%, e porta il totale nordamericano a 402,677 milioni. Il cumulato globale indicato da Comscore è di 924,224 milioni di dollari: la soglia del miliardo di dollari è alla portata.

Prosegue in quarta posizione la corsa di Project Hail Mary (Amazon MGM Studios), che nel settimo weekend incassa altri 8,554 milioni di dollari, con un calo contenuto del 33%, salendo a 318,343 milioni domestici e 638,4 milioni worldwide. Tra le novità, Hokum (Neon) debutta al quinto posto con 6.412.500 dollari in 1.885 cinema e una media di 3.402 dollari, sostenuto anche da un CinemaScore B, solido per un horror. Sesta posizione per Animal Farm (Angel Studios), che apre con 3,4 milioni di dollari in 2.600 sale.

Nella seconda metà della Top 10 trovano spazio Lee Cronin’s The Mummy (Warner Bros.), settimo con 2,23 milioni di dollari e 27,447 milioni complessivi, e Deep Water (Magenta Light Studios), che debutta in ottava posizione con 2.152.273 dollari. Seguono That Time I Got Reincarnated as a Slime the Movie: Tears of the Azure Sea (Sony/Crunchyroll), nono con 1 milione di dollari, e The Drama (A24), decimo con 908.303 dollari nel weekend e 46,948 milioni totali.

Nel complesso, la Top 10 del weekend vale 167.757.076 dollari. Il box office domestico complessivo sui tre giorni è stimato da Comscore in 172,5 milioni di dollari, in crescita del +18% rispetto allo stesso fine settimana del 2025. Il totale annuo 2026 raggiunge così 2,794 miliardi di dollari, con un incremento del 14% sul 2025: un segnale robusto per il mercato, trainato da un debutto capace di trasformare un sequel molto atteso in un vero evento cinematografico.

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