Chris Pratt conquista la vetta del box office nordamericano e interrompe il dominio di Avatar: Fuoco e cenere. Nel weekend del 23–25 gennaio 2026, Mercy (Amazon MGM) ha debuttato al primo posto con 11,2 milioni di dollari, non un risultato stratosferico, ma abbastanza per imporsi in un contesto penalizzato da condizioni meteo estreme che hanno inciso pesantemente sulla frequentazione delle sale in gran parte degli Stati Uniti. Nonostante un’apertura inferiore alle aspettative iniziali e una critica tutt’altro che entusiasta nei confronti del film, il risultato è sufficiente per guidare una classifica caratterizzata da teniture deboli e cali accentuati.
Alle spalle del nuovo leader scende appunto Avatar: Fuoco e cenere (20th Century Studios), che al sesto weekend raccoglie 7 milioni di dollari, segnando una flessione del 52% rispetto alla settimana precedente. Il kolossal diretto da James Cameron porta così il totale domestico a 378,5 milioni di dollari, restando solido ma ormai lontano dai ritmi delle prime settimane, dopo aver dominato il box office per oltre un mese. Il risultato globale è salito a 1,37 miliardi di dollari, grazie al miliardo preciso del botteghino internazionale. Numeri molto distanti da Avatar e La via dell’acqua, ma forse sufficienti per convincere il regista a proseguire con gli ultimi due film messi in cantiere e già annunciati.
In terza posizione si conferma Zootropolis 2 (Disney), che nel suo nono fine settimana incassa 5,7 milioni di dollari con un calo del 38%. Il sequel animato, fresco di record assoluto d’incassi per l’animazione di Hollywood, continua a dimostrare una notevole resistenza sul lungo periodo, raggiungendo un totale domestico di 401,4 milioni di dollari e globale di 1,74 miliardi e consolidando il proprio status di titolo family di riferimento della stagione. Appena fuori dal podio, The Housemaid (Lionsgate) aggiunge 4,2 milioni di dollari al suo percorso, nonostante un calo del 51%, portando il cumulato a 115,5 milioni di dollari. Al quinto posto si colloca 28 anni dopo – Il tempio delle ossa (Sony), che al secondo weekend e dopo aver sfiorato l’impresa di scavalcare Avatar incassa 3,6 milioni di dollari e sale a un totale di 20,8 milioni, evidenziando una contrazione marcata del 71% dopo l’esordio.
Tra i titoli di fascia media, Marty Supreme (A24) prosegue una corsa particolarmente solida: con 3,55 milioni di dollari nel fine settimana e una flessione contenuta al 36%, il film raggiunge 86,3 milioni di dollari complessivi, confermandosi come il maggior successo nella storia della casa indipendente; in Italia è appena uscito, ma è riuscito a detronizzare Buen Camino dal primo posto del box office, almeno per un giorno. Debutto al settimo posto per Return to Silent Hill (Iconic Events), che apre con 3,25 milioni di dollari e avvia il proprio percorso senza riuscire però a inserirsi nella parte alta della classifica.
In ottava posizione spicca Hamnet (Focus Features), che beneficia di un rimbalzo positivo legato alle molte nomination ricevute agli Oscar, crescendo del 48% e incassando 2 milioni di dollari per un totale di 17,6 milioni. Nono posto per la riedizione evento di Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello (Fathom), che raccoglie 2 milioni di dollari e porta il cumulato a 6,3 milioni. Chiude la Top 10 Primate (Paramount), con 1,64 milioni di dollari e un totale aggiornato di 23,5 milioni.
Nel complesso, il box office domestico del weekend totalizza 57,4 milioni di dollari. Il dato, pur modesto sul piano assoluto, contribuisce a spingere il totale annuo 2026 a 554,3 milioni di dollari, con un incremento del +14% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnalando un avvio d’anno più solido nonostante un calendario ancora privo di grandi eventi.
Dati: ComScore Movies
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







