Box office Usa, l’esordio del terzo Avatar non stravolge il botteghino

Debutto inferiore alle previsioni, per il terzo viaggio su Pandora proposto da James Cameron. Sorprende il secondo posto di David, film d'animazione cristiano di Angel Studios
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Il weekend pre-natalizio del 19–21 dicembre 2025 ha messo al centro un titolo-evento capace di catalizzare l’attenzione e di dare una scossa al box office Usa di fine anno, ma non c’è stato nessun stravolgimento. Il tanto atteso Avatar: Fuoco e Cenere ha debuttato al botteghino domestico con 88.000.000 di dollari da 3.800 location, per una media di 23.158 dollari per sala. Sono numeri leggermente inferiori alle aspettative, che prevedevano un esordio da circa 90-110 milioni di dollari, comunque meno rispetto ai 134,1 milioni che hanno segnato l’inizio di La via dell’acqua nel 2022.

La forza della saga di James Cameron, tuttavia, sta spesso nella durata e nella progressione, più che nel solo weekend d’esordio. Non mancano comunque dati importanti sul fronte dei record e delle curiosità: i 345 milioni di dollari globali sono il secondo miglior debutto worldwide per Cameron dietro Avatar: La via dell’acqua (441,7 milioni, storicamente riportati), mentre gli 88 milioni domestici rappresentano il suo secondo miglior opening USA alle spalle dei 134,1 milioni del capitolo precedente. Notevole anche il peso del large format: 43,6 milioni di dollari, il più grande opening globale IMAX del 2025. Numeri che rendono chiaro come il debutto italiano da circa 7 milioni di dollari sia in linea con l’andamento generale del film, la cui tenitura durante le Feste sarà fondamentale per capire se potrà arrivare alla soglia dei 2 miliardi come i capitoli precedenti.

La bagarre per il resto del podio vede Angel Studios sorprendere al secondo posto con David: 22.017.322 dollari per il film d’animazione cristiano dello studio di Sound of Freedon. Terza piazza per The Housemaid (Lionsgate, che uscirà in Italia a gennaio con 01 e il titolo Una di famiglia), che apre con 19 milioni di dollari: qui il quadro è quello di un thriller psicologico che punta soprattutto sull’interesse del pubblico adulto e su una componente di curiosità “da passaparola”, forte della presenza di Sydney Sweeney. Quarto posto per SpongeBob – Un’avventura da pirati con 16 milioni, in un weekend molto competitivo per le famiglie.

Tra le teniture, Zootopia 2 è quinta con 14,5 milioni di dollari (-44%) e un totale domestico di 282.809.929. Più brusco il calo di Five Nights at Freddy’s 2, sesto con 7,25 milioni (-63%) e totale a 108.930.000. Wicked: For Good è settimo con 4,3 milioni (-50%) e un cumulato di 320.507.000, confermandosi comunque su livelli complessivi importanti. Nella parte bassa, Dhurandhar è ottavo con 2.473.690 (-30%) e totale a 12.620.690. Spicca il caso di Marty Supreme: 875.000 dollari in sole 6 location, per una media di 145.833. Chiude la Top 10 Hamnet con 850.000 e un totale di 8.760.000.

Nel complesso, la Top 10 del weekend raccoglie 175.266.012 dollari, un dato che fotografa un mercato fortemente polarizzato, trainato soprattutto dall’impatto di Avatar: Fuoco e cenere. Il box office domestico complessivo 3-day è stimato a 178,7 milioni di dollari, un risultato che conferma come il periodo immediatamente precedente al Natale resti uno snodo cruciale per l’industria, in grado di riattivare la domanda dopo settimane più altalenanti.

Su base annua, il 2025 risulta ora in crescita dell’1% rispetto al 2024, un margine contenuto ma significativo in una fase dell’anno in cui ogni grande uscita può spostare sensibilmente l’equilibrio complessivo. Le prossime settimane, complice il pieno delle festività e l’arrivo di nuovi titoli, saranno decisive per capire se questa spinta potrà consolidarsi e consentire al box office statunitense di chiudere l’anno con un risultato più robusto.

Dati: ComScore Movies

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