Il box office nordamericano del weekend di metà gennaio si muove secondo dinamiche piuttosto prevedibili per il periodo, ma offre comunque un confronto interessante in vetta tra una tenuta solida e un debutto che non riesce a imporsi. Avatar: Fuoco e cenere resta infatti saldamente al primo posto, resistendo all’arrivo della principale novità della settimana.
Nel suo quinto fine settimana di programmazione, il film di James Cameron incassa 13,3 milioni di dollari, registrando un calo del 38% rispetto alla settimana precedente, un dato in linea con l’andamento stagionale e con la fase avanzata della corsa. Il totale domestico sale così a 363,5 milioni, confermando Fuoco e cenere come il pilastro commerciale di questo avvio d’anno. Nel frattempo, al botteghino italiano il terzo capitolo vede vicinissimi i 25 milioni di euro, anche se si è dovuto da tempo arrendere allo strapotere di Buen Camino e ora è scivolato sul gradino più basso del podio dopo l’esordio di La grazia.
Alle sue spalle debutta 28 anni dopo: il Tempio delle Ossa, sequel del film di Danny Boyle (ora diretto da Nia DaCosta) che apre con 13 milioni di dollari in 3.506 sale: un risultato sufficiente per assicurarsi la seconda posizione, ma non per scalzare il leader, nonostante le aspettative iniziali più elevate segnalate anche dalla stampa specializzata. I numeri sono molto distanti da quelli del debutto del primo capitolo di questa nuova trilogia, che l’anno scorso aveva aperto con 30 milioni e chiuso la sua corsa a 70 milioni in Nord-America e 151 milioni globali.
Il podio è completato da Zootropolis 2, che continua a dimostrare una tenuta notevole. All’ottavo weekend il sequel animato Disney raccoglie 8,8 milioni di dollari, con un calo contenuto del 12%, portando il totale domestico a 390 milioni. Il totale globale ora è salito a 1,7 miliardi di dollari, cifra che lo rende il film animato hollywoodiano con il maggior incasso della storia, subito dietro al fenomeno cinese Ne Zha 2. Subito dietro si piazza The Housemaid, che aggiunge 8,5 milioni e aggiorna il cumulato a 107,1 milioni, consolidando un risultato ormai ampiamente positivo per il thriller Lionsgate, nonostante una flessione del 22%.
Chiude la top five Marty Supreme, che con 5,48 milioni di dollari supera i 79,6 milioni complessivi e conquista così il record di film della A24 con il maggior incasso al botteghino. Il film, probabile protagonista anche agli Oscar, registra un calo del 27%, ma continua a mantenere una presenza solida nel mercato, confermandosi uno dei titoli di punta dello studio sul fronte domestico.
Più indietro, Primate scende sensibilmente con 5 milioni di dollari e una contrazione del 55%, mentre tra gli elementi più rilevanti del weekend spicca l’operazione celebrativa legata a Il Signore degli Anelli, unica “novità” in Top 10 insieme a 28 anni dopo. L’evento dedicato a La Compagnia dell’Anello, debutta con 3,59 milioni di dollari, seguito al decimo posto da Le Due Torri, che entra in classifica con 2,42 milioni. In mezzo, Greenland 2: Migration e Anaconda completano la top ten con risultati più contenuti ma ancora rilevanti nel quadro complessivo.
A chiudere il bilancio del fine settimana, il totale 3-day Domestic stimato da Comscore si attesta a 84,9 milioni di dollari. Il totale annuo 2026 raggiunge così 447,7 milioni, segnando un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Dati: ComScore Movies
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