Box office Usa, gli animali di Hoppers saltano in testa agli incassi

L'animation Pixar dà slancio al botteghino, che segna un ottimo +70% nel confronto con lo stesso weekend del 2025 e un +13% sul totale annuo finora
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Il weekend del box office americano ritrova un esordio robusto in testa alla classifica con Hoppers, mentre l’altra novità di rilievo, The Bride!, parte ben al di sotto delle attese e si ferma fuori dalla vetta, al terzo posto. Nel complesso, il fine settimana conferma due tendenze molto diverse: da una parte la forza del cinema family quando arriva con un concept chiaro e accessibile, dall’altra la difficoltà di far decollare un horror d’autore costoso e molto marcato sul piano stilistico.

In testa debutta Hoppers (Disney) con 46.000.000 dollari, una media di 11.500 dollari in 4.000 sale e un totale aggiornato che coincide naturalmente con l’esordio. Si tratta del nuovo originale Pixar diretto da Daniel Chong, costruito attorno all’idea di una ragazza che trasferisce la propria coscienza in un castoro robotico per comunicare con gli animali: un’avventura animata ad alto tasso di commedia e immaginazione che ha subito trovato il suo pubblico. Al box office italiano, Hoppers ha debuttato in testa alla classifica ma appaiato con la commedia Un bel giorno, entrambi a circa 1,6 milioni di euro.

Alle spalle del nuovo titolo resiste Scream 7 (Paramount) con 17.300.000 dollari, una media di 4.887 dollari in 3.540 cinema e un totale domestico di 93.374.000 dollari. Il settimo capitolo della saga slasher riporta al centro Sidney Prescott e, pur con un calo del 73%, mantiene una distanza netta dal resto del gruppo. Terza piazza per The Bride! (Warner bros.), che apre con 7.260.000 dollari, una media di 2.197 dollari in 3.304 sale e un totale aggiornato di 7.260.000 dollari: il film di Maggie Gyllenhaal rilegge in chiave gotica e romantica il mito della Sposa di Frankenstein, ma il debutto è decisamente debole rispetto all’ambizione del progetto e secondo le letture delle fonti estere si tratta di un vero e proprio flop.

Fuori dal podio, GOAT (Sony) incassa 6.600.000 dollari, con media di 1.998 dollari e un cumulato di 83.803.000 dollari: è l’animazione sportiva su una piccola capra che sogna di sfondare nel roarball e continua a reggere bene alla quarta settimana. Quinto posto per Cime tempestose (Warner Bros.) con 3.750.000 dollari, media di 1.493 dollari e totale di 78.765.000 dollari, confermando una buona tenuta per la rilettura firmata Emerald Fennell del classico di Emily Brontë.

La seconda metà della top 10 vede Crime 101 (Amazon mgm) a 2.066.759 dollari con media di 1.082 dollari e totale di 33.641.000 dollari, per il crime thriller ambientato tra i furti di gioielli lungo la 101 freeway di Los Angeles. Segue Send Help (20th) con 1.600.000 dollari, media di 970 dollari e cumulato di 62.735.847 dollari, per il survival horror su due colleghi sopravvissuti a un disastro aereo e bloccati su un’isola deserta. Ottavo posto per I Can Only Imagine 2 (Lionsgate) con 1.525.000 dollari e totale di 16.206.000 dollari. Nona posizione per il documentario di Baz Luhrmann EPiC: Elvis Presley in Concert (Neon) con 1.523.800 dollari, media di 775 dollari e totale di 10.948.430 dollari. Chiude un ritorno, quello di Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba Infinity Castle (Sony/Crunchyroll), che con 1.300.000 dollari aggiorna il suo totale domestico a 135.819.000 dollari.

Il totale del weekend per la top 10 è di 88.925.559 dollari, mentre il box office complessivo dei tre giorni viene stimato da Comscore in 96,2 milioni, in crescita di uno straordinario 70% rispetto allo stesso fine settimana del 2025; il totale year-to-date 2026 sale invece a 1,298 miliardi di dollari, in aumento del +13,2% sull’anno precedente.

Dati: ComScore Movies

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