Il mese di settembre, tradizionalmente considerato un periodo più tranquillo per il botteghino americano, si sta rivelando invece sorprendentemente vivace. Dopo una stagione estiva altalenante, caratterizzata da successi inattesi e cali significativi per franchise consolidati, il pubblico statunitense è tornato numeroso in sala per un fine settimana segnato da record. A trainare la ripresa è stato l’arrivo di un titolo, Demon Slayer: Il Castello dell’Infinito che ha saputo catalizzare l’attenzione a livello globale, dimostrando ancora una volta la forza delle saghe internazionali capaci di parlare a più generazioni di spettatori.
Il nuovo capitolo della saga Demon Slayer ha conquistato subito la vetta con 70 milioni di dollari in 3.315 sale, registrando la miglior apertura di sempre per un film d’animazione giapponese negli Stati Uniti, più del doppio rispetto al precedente primato di Pokémon: The First Movie, fermo a 31 milioni nel 1999. Distribuito da Sony attraverso Crunchyroll, il titolo ha beneficiato delle proiezioni sia in lingua originale che doppiata, oltre che del supporto dei formati premium come l’IMAX, che da solo ha generato 13 milioni sul mercato domestico e 20 a livello globale. Nel fine settimana ha raccolto 132,1 milioni a livello internazionale, cifra che comprende anche i 2,6 milioni di euro incassati in Italia. Particolarmente significativo il risultato in Giappone, dove il film ha già superato i 200 milioni di dollari diventando la terza uscita di sempre nel Paese. Il totale del film è già di 352 milioni di dollari totali, cifra straordinaria e per molti versi inattesa.
Al secondo posto scende The Conjuring: Il Rito Finale, che dopo il debutto trionfale della scorsa settimana ha registrato un calo del 69% con 26,1 milioni di dollari in 3.802 sale, portando il totale a 131,1 milioni sul mercato interno e 217,6 milioni a livello mondiale. Anche in questo caso il supporto del circuito IMAX ha inciso positivamente, con 1,8 milioni nel weekend e un totale che sfiora i 19 milioni. Il risultato conferma comunque la solidità del franchise horror di New Line e Warner Bros., che continua a raccogliere numeri importanti anche in una seconda settimana competitiva.
Terza posizione per Downton Abbey: The Grand Finale, ultimo capitolo della trilogia che ha incassato 18,1 milioni di dollari da 3.694 sale. A livello globale il totale del weekend è di 30,4 milioni, di cui 12,3 milioni provenienti dai mercati internazionali. L’esordio segna un miglioramento rispetto al capitolo precedente uscito nel 2022 e conferma il forte legame del franchise con il pubblico, composto in larga parte da spettatrici donne (72%), bianche (73%) e over 55 (57%), secondo i dati riportati da Variety. Quarto posto per The Long Walk, adattamento di un’opera di Stephen King diretto da Francis Lawrence, che ha esordito con 11,5 milioni di dollari da 2.845 sale. Nonostante l’avvio contenuto, il budget ridotto a 20 milioni limita i rischi per Lionsgate.
Tra le altre uscite si segnala il ritorno in sala di Toy Story per il trentesimo anniversario, con 3,5 milioni di dollari da 2.375 schermi, seguito da Spinal Tap II: The End Continues con 1,67 milioni in 1.920 sale e dalla riedizione del classico The Sound of Music, che ha raccolto 1,48 milioni in 1.206 sale. Sul fronte delle tenute, Freakier Friday ha aggiunto 3,8 milioni portando il totale domestico a 87,8 milioni e quello mondiale a 142,9 milioni, mentre Weapons ha incassato 2,7 milioni nel suo sesto fine settimana, raggiungendo 147,5 milioni in Nord America e 259,6 milioni a livello globale.
Secondo Comscore, gli incassi complessivi del weekend hanno toccato 148 milioni di dollari, con il totale annuo aggiornato a 6,324 miliardi e un incremento del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Variety ha sottolineato che si tratta di un miglioramento del 50% rispetto al corrispondente weekend dello scorso anno, confermando settembre come un mese sorprendentemente forte per il botteghino dopo una fine estate più debole.
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