Box office Usa: debutto sotto le attese per Minions & Monsters

È l'esordio più basso nella storia del franchise
minions & monsters

Anche negli Stati Uniti il weekend del 4 luglio incorona Minions & Monsters, ma il risultato è meno brillante di quanto Universal e Illumination potessero attendersi. Il nuovo capitolo dell’universo Cattivissimo Me, ambientato nella Hollywood degli anni Venti, ha debuttato in testa al box office nordamericano con 36,4 milioni di dollari in 4.243 cinema nel weekend da venerdì a domenica, per una media di 8.579 dollari a sala. Considerando anche le giornate di mercoledì e giovedì, il totale domestico sale a 61,4 milioni di dollari.

Si tratta però di un avvio decisamente inferiore alle previsioni, che indicavano un possibile risultato intorno agli 80 milioni di dollari sul periodo lungo di cinque giorni, e soprattutto del debutto più basso nella storia del franchise. Il confronto è particolarmente significativo con gli ultimi due titoli della saga: Minions: The Rise of Gru e Cattivissimo Me 4 avevano infatti aperto, nello stesso arco festivo, rispettivamente con 123 e 122 milioni di dollari. Il dato suggerisce una possibile fase di affaticamento per una property arrivata al settimo film in sedici anni, pur in presenza di un’accoglienza positiva da parte del pubblico. Il film ha infatti ottenuto un voto “A-” da CinemaScore e buone valutazioni critiche.

A ridimensionare il quadro contribuisce la performance internazionale, molto più solida. Minions & Monsters ha incassato circa 85 milioni di dollari fuori dal Nord America nel weekend, portando il totale globale a 159,9 milioni di dollari. Un risultato che, a fronte di un budget produttivo indicato intorno agli 85 milioni, mantiene il film in una traiettoria favorevole sul piano della redditività, anche se il segnale domestico resta meno incoraggiante rispetto agli standard del brand.

Tornando al box office USA, alle spalle di Minions, Toy Story 5 conferma la forza del marchio Pixar. Nel terzo weekend, il film Disney ha raccolto altri 31 milioni di dollari in 3.975 cinema, con un calo del 56%, arrivando a 366,3 milioni di dollari in Nord America e a 764,3 milioni worldwide dopo 17 giorni. Il confronto ravvicinato tra i due titoli family è uno degli elementi più interessanti del weekend: mentre i Minions sembrano pagare una certa sovraesposizione, Toy Story continua a beneficiare di una gestione più rarefatta del franchise, con cinque capitoli distribuiti nell’arco di trent’anni.

La sorpresa del weekend arriva da Young Washington, produzione Angel Studios uscita in coincidenza con l’Independence Day e con le celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti. Il dramma storico e patriottico ha debuttato con 20,8 milioni di dollari in 2.700 cinema, conquistando il terzo posto e confermando la capacità dello studio di mobilitare un pubblico molto profilato, legato al segmento faith-based e conservatore.

Molto più problematico il percorso di Supergirl. Il cinecomic Warner Bros. e DC Studios ha incassato 9,6 milioni di dollari nel secondo weekend, con un crollo del 74% rispetto al debutto. Il totale nordamericano è salito così a 58,5 milioni di dollari, mentre il globale è arrivato a 100,5 milioni. Considerando un budget produttivo stimato in 170 milioni, il film conferma le difficoltà del genere superhero quando non poggia su personaggi di primissima fascia. Dopo l’esordio già debole, il secondo weekend riduce ulteriormente le prospettive di tenuta theatrical.

Completa la top five Disclosure Day di Steven Spielberg, che al quarto weekend ha raccolto 6 milioni di dollari in 2.702 cinema, portando il totale domestico a 105,3 milioni e quello globale a 216,6 milioni. Da segnalare anche il risultato di The Invite, commedia A24 diretta da Olivia Wilde, che entra nella top ten con 800.700 dollari da appena 28 schermi, per un’ottima media di 28.597 dollari a sala. Il film, già a 1,36 milioni di dollari complessivi dopo due weekend in limited release, si prepara all’espansione nazionale del 10 luglio.

Nel complesso, il mercato nordamericano ha chiuso il weekend con 121,3 milioni di dollari di incassi stimati sui tre giorni, in calo del 23% rispetto allo stesso fine settimana del 2025. Il dato è stato influenzato anche dalla collocazione del 4 luglio di sabato, circostanza storicamente meno favorevole per le sale, ma resta comunque sotto i livelli abituali della festività, spesso compresi tra 150 e 200 milioni di dollari.

Il quadro annuale rimane però positivo. Il box office domestico 2026 ha raggiunto 4,95 miliardi di dollari, in crescita del 13,2% sul 2025, mentre la stagione estiva è avanti del 12% rispetto allo scorso anno. La distanza dal 2019, tuttavia, si è ampliata dopo questo weekend: l’estate, che a fine giugno era quasi allineata ai livelli pre-pandemia, è ora sotto di oltre il 7%. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il mercato riuscirà davvero a consolidare la ripresa, con l’arrivo del live action Moana, di The Odyssey di Christopher Nolan e di Spider-Man: Brand New Day, chiamati a sostenere la seconda parte di luglio

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