Il box office nordamericano del weekend 9–11 gennaio 2026 conferma un avvio d’anno più solido rispetto alle attese, con una Top 10 da 85.020.527 dollari e un incasso complessivo stimato di 98,6 milioni di dollari sui tre giorni. Il dato porta il totale year-to-date del mercato domestico a 327,5 milioni di dollari, in crescita del +23% rispetto allo stesso periodo del 2025, un segnale incoraggiante in un mese tradizionalmente più debole per le sale.
Per il quarto fine settimana consecutivo, la vetta resta saldamente nelle mani di Avatar: Fuoco e cenere. Il kolossal diretto da James Cameron incassa 21,3 milioni di dollari da 3.700 cinema, nonostante un calo del 49%, portando il totale domestico a 342.590.528 dollari. A livello globale, il film ha già superato quota 1,23 miliardi di dollari, confermando come la saga dei Na’vi continui a rappresentare un pilastro fondamentale per l’industria cinematografica anche nella fase post-festiva, con una media per sala di 5.757 dollari che rimane la più alta della Top 10. Non raggiungerà i livelli dei precedenti capitoli, ma il totale domestico riflette anche l’andamento italiano del film, che ha raggiunto quota 23 milioni di euro dopo l’ultimo weekend.
Alle spalle del leader, la lotta per il secondo posto è serrata. Primate debutta con 11,3 milioni di dollari da 2.964 sale, ottenendo un leggero vantaggio su The Housemaid. Il film distribuito da Paramount, primo titolo nato dall’accordo produttivo con 18Hz di Walter Hamada, registra una media per location di 3.812 dollari. A livello internazionale aggiunge 2,1 milioni di dollari, per un avvio globale di 13,4 milioni, mentre il CinemaScore “B-” segnala una risposta del pubblico piuttosto divisa. Scivola così in terza posizione The Housemaid, che al quarto weekend raccoglie 11,2 milioni di dollari, con una flessione contenuta del 26%. Il thriller psicologico targato Lionsgate sale a 94.154.000 dollari domestici e a circa 192 milioni nel mondo, un risultato particolarmente rilevante se rapportato a un budget di produzione di 35 milioni di dollari.
Al quarto posto Zootropolis 2 incassa 10,1 milioni di dollari al settimo fine settimana, portando il totale nordamericano a 378.844.584 dollari. Il sequel animato ha già raggiunto 1,65 miliardi di dollari globali, diventando il titolo di maggior incasso di sempre per Walt Disney Animation. Chiude la Top 5 un’altra nuova uscita, Greenland 2: Migration, che debutta con 8,5 milioni di dollari da 2.710 cinema. Il sequel, costato 90 milioni di dollari e acquisito da Lionsgate per il mercato domestico, ottiene un CinemaScore “B-” e apre con una media per sala di 3.137 dollari.
In sesta posizione Marty Supreme incassa 7.633.062 dollari, in calo del 39%, superando i 70.133.369 dollari complessivi negli Stati Uniti. Seguono Anaconda con 5,1 milioni e un totale di 54.273.000 dollari, e SpongeBob – Un’avventura da Pirati, che aggiunge 3,8 milioni per arrivare a 63.631.000 dollari. Completano la Top 10 l’animation cristiano Il Re dei Re, con 3.087.465 dollari nel weekend e 75.174.491 dollari complessivi, e Song Sung Blue, che al terzo fine settimana incassa 3 milioni di dollari e raggiunge quota 31.147.000. Nel complesso, il quadro del weekend suggerisce una tenuta superiore alle aspettative e un gennaio potenzialmente più dinamico rispetto agli ultimi due anni.
Dati: ComScore Movies
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