“Oggi non ha senso che esistano due associazioni che rappresentino l’esercizio come Anem e Anec: è maturo il tempo che l’esercizio abbia un’unica rappresentanza”. Lo ha dichiarato Dario Piazzi, amministratore delegato di Cinecittà Holding, a ‘Box Office’ nell’intervista di copertina del n.12/13 in diffusione nei prossimi giorni in concomitanza con le Giornate professionali. Il manager critica anche alcune posizioni assunte dall’Anem: “Ritengo che l’Anem, molte volte, si sia adagiata sulla posizione di qualche socio e non tratti tutti con pari dignità. Su alcuni temi l’Anec è più propositiva e attiva; ad esempio sui regolamenti nazionali e regionali di apertura sale…”. Piazzi parla anche del circuito che fa capo a Cinecittà Holding: “Avevamo trovato Mediaport in una situazione economica molto negativa. L’abbiamo risanata e abbiamo ottenuto notevoli risultati, anche in termini di presenze e di incassi. Siamo passati da circa 11,5 milioni di euro di ricavi al box office nel 2003 a 14,6 milioni nel 2004”. Il circuito, 8 strutture per 74 schermi, nell’ultimo anno e mezzo ha acquisito il multiplex di Pontedera e il cinema Manzoni di Milano; ampliata da 6 a 11 sale la struttura di Udine. Il manager poi, aggiunge: “Siamo la risposta italiana al multiplex e mi piacerebbe valorizzare il marchio Cinecittà per rafforzare l’identità del multiplex italiano”. Nell’intervista, l’amministratore delegato di Cinecittà Cinema parla anche dei piani di sviluppo del circuito, di Cinetel (“un servizio molto caro”) e del mercato dei multiplex in Italia (“In generale ritengo che manchi una correttezza di fondo; operano una serie di immobiliaristi che fanno di tutto per avere contatti con qualche circuito cinematografico). Non manca anche una critica alla distribuzione: “penso che siamo in un momento particolare dell’industria del cinema in cui, a mio avviso, le distribuzioni non hanno ancora imparato a gestire il rapporto con i multiplex”.
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