Box office, la multiprogrammazione in copertina

La data fatidica è stata quella del 5 febbraio quando, dopo oltre un anno di lavoro portato avanti da Richard Borg e Mario Lorini, che hanno girato l’Italia incontrando esercenti, agenti e distributori, è partita la fase sperimentale della multiprogrammazione che vede coinvolti più di 100 schermi in tutto il Paese. E proprio a questo delicato argomento è dedicato il servizio di copertina del numero 6 di Box Office, datato 15 marzo, in diffusione in questi giorni e già disponibile in versione digitale su Apple Store, Google Play e Windows Store. E proprio in tema di multiprogrammazione, fin da principio non sono mancate le difficoltà. A iniziare dalla divisione tra i distributori, visto che non tutti aderiscono al progetto. Ci sono poi le lamentele degli esercenti coinvolti che vedono ostacolati i loro progetti dagli agenti locali o dalle direzioni commerciali di Roma. Intervistati da Box Office, i manager di alcune case di distribuzione si dicono favorevoli alla multiprogrammazione intesa come progetto di supporto e sostegno a una fascia marginale dell’esercizio che ha bisogno di più film per andare avanti mentre criticano la presenza di multisale tra i cinema coinvolti. Invitano gli esercenti a farsi avanti con le richieste ma si dicono attendisti sul futuro: prima di ipotizzare cosa accadrà una volta terminato il periodo sperimentale, è fondamentale vedere che risultati saranno stati raggiunti. Prime verifiche sull’andamento della multiprogrammazione dopo l’estate e a Sorrento.

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