Nel weekend che apre la volata delle feste, il box office italiano viene trainato da un debutto-evento che monopolizza la vetta e ridisegna subito gli equilibri della classifica: Avatar – Fuoco e cenere, come previsto, ha catalizzato le attenzioni principali degli spettatori, ma alle sue spalle spicca anche il buon debutto sopra al milione di euro del dramma storico Norimberga e trovano spazio controproposte in avvio e titoli già lanciati nelle settimane precedenti.
In testa debutta il terzo capitolo della saga di James Cameron, che dopo un day one da oltre 1,1 milioni di euro, chiude i quattro giorni del weekend con 5.916.823 euro (642.434 spettatori) e una media di 10.738 euro in 551 cinema. Il totale, dopo cinque giorni, è di 7.095.464 euro, con 3.794.732 euro in 2D, 2.905.724 euro in 3D e 205.993 euro in IMAX. Numeri che gli consentono di piazzarsi al secondo posto tra i migliori esordi dell’anno, subito dietro a Lilo & Stitch (8,4 milioni nei primi cinque giorni). Nel confronto interno alla saga, il secondo capitolo La via dell’acqua (2022) aveva chiuso il weekend di debutto con 8.493.024 euro, arrivando a 9.982.213 euro complessivi includendo il primo giorno, per poi completare la corsa italiana a 44.517.521 euro, pari a 5.026.107 presenze. Ancora più indietro nel tempo, il primo Avatar (uscito nelle sale italiane venerdì 15 gennaio 2010) aveva aperto con 9.963.141 euro nel fine settimana, fino a un totale finale di 68.675.722 euro, ancora oggi record d’incasso per il box office italiano. Al momento, i dati italiani sono superiori a quelli spagnoli, dove il film in tre giorni ha incassato 6,23 milioni di euro, ma con un due giorni in meno di programmazione. Secondo le stime MeteoCinema, non ripeterà l’exploit degli altri due capitoli e potrebbe fermarsi a poco più di 30 milioni di euro.
Sul fronte internazionale, Avatar: Fuoco e cenere ha aperto con 345 milioni di dollari globali e 88 milioni nel mercato domestico USA: meno di quanto ci si aspettava, ma abbastanza per far segnare comunque la seconda miglior partenza (worldwide e domestic) nella carriera di James Cameron, dietro Avatar: The Way of Water (441,7 milioni global e 134,1 milioni domestic). Nel quadro del 2025, l’esordio da 345 milioni risulta la seconda miglior apertura globale MPA dell’anno dietro Zootopia 2 (560,3 milioni) e davanti a Lilo & Stitch (341 milioni), con un apporto forte dei grandi formati: 43,6 milioni in IMAX, indicati come miglior apertura IMAX del 2025. Con questo avvio, la saga di Avatar supera i 5,6 miliardi di dollari complessivi nel mondo.
Il resto del podio
Seconda posizione per Norimberga, il dramma con antagonista un Russell Crowe formato Oscar nei panni dell’alto gerarca nazista Hermann Göring, distribuito nelle sale da Eagle Pictures e partito con 1.259.477 euro (161.423 spettatori) e una media di 3.413 euro in 369 cinema, per un totale di 1.262.641 euro dopo quattro giorni.
Terza piazza invece per l’animation autunnale di Disney Zootropolis 2, che raccoglie altri 911.086 euro (118.191 spettatori) con una media di 2.085 euro in 437 cinema, per un totale di 13.948.246 euro. Al momento, il sequel che ha già superato il miliardo di dollari globale occupa la terza posizione tra i migliori incassi dell’anno, dietro solo a FolleMente e Lilo & Stitch, ma è probabile che questo Avatar possa superarlo nei prossimi giorni (in attesa di Zalone…).
Le altre nuove uscite
Dietro a Oi vita mia (PiperFilm), quarto con 595.305 euro (75.990 spettatori) e un ottimo totale di 7.970.356 euro, si piazza un’altra nuova uscita: Father Mother Sister Brother, vincitore del Leone d’Oro a Venezia 82 distribuito da Lucky Red ha incassato 298.641 euro (42.878 spettatori), con una media di 2.489 euro in 120 cinema e un totale di 315.493 euro dopo quattro giorni. Sesto posto per il family Un topolino sotto l’albero, sempre portato nelle sale da Eagle Pictures, con un primo weekernd da 294.311 euro (44.538 spettatori), media di 751 euro in 392 cinema e totale di 330.841 euro in quattro giorni. Vita privata è settimo con 168.874 euro (24.184 spettatori), media di 1.076 euro in 157 cinema e totale di 400.056 euro.
Chiudono la top ten Five Nights at Freddy’s 2 di Universal con 157.542 euro (18.671 spettatori) e un totale di 2.782.932 euro; Attitudini: Nessuna di Medusa con 154.156 euro (19.787 spettatori) per 2.001.797 euro totali; e Gioia mia (Fandango) con 53.551 euro nel weekend e un totale di 149.944 euro.
La Top 10 del 18-21 dicembre 2025

I numeri complessivi del weekend
Nel complesso, il fine settimana del 18–21 dicembre 2025 si è chiuso con 10.511.244 euro (1.279.945 spettatori) su 3.197 schermi, -5% rispetto al fine settimana 19–22 dicembre 2024, che poteva contare sul combinato del primo weekend di Mufasa (4,5 milioni), Io e te dobbiamo parlare (1,6 milioni), Diamanti (1,5 milioni) e della lunga coda di Oceania 2 (circa 850mila). Il confronto con settimana scorsa, invece, è ovviamente positivo: +71%. Il 2025 raggiunge così un cumulato di 440.285.584 euro, -4% rispetto al 2024 (458.400.403 euro) e -6% sul 2023 (469.332.904 euro). Oltre alla probabile lunga tenitura di Avatar: Fuoco e cenere, il box office ha ancora una grossa carta da giocare, quel Buen Camino con Checco Zalone in uscita il giorno di Natale e che potrebbe definitivamente invertire il segno meno proprio sul finire dell’anno.
Dati: Cinetel
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