“Sono convinto che è possibile per la nostra cinematografia, migliorare la posizione in altri mercati”. Lo sostiene Giovanni Galoppi, presidente di Audiovisual Industry Promotion, intervistato sul n. 14/16 di Box Office nei prossimi giorni in distribuzione. Mentre traccia un bilancio dei risultati di Aip-Filmitalia nel primo semestre del 2005 (“Siamo riusciti ad ottenere anche di più di quanto immaginassimo in termini di visibilità e riscontri”), Galoppi presenta anche le strategie e i piani dei prossimi mesi: “Un rilievo notevole lo avranno sempre le rassegne di cinema italiano; poi punteremo sui festival, non solo Berlino, Cannes e Venezia ma anche appuntamenti minori…”. Con un’equipe di circa 15 persone e un budget di circa 1,7 milioni di euro (“che mi auguro possa aumentare quanto prima…”), Aip è riuscita nei primi sei mesi del 2005 a realizzare rassegne quali Open Roads a New York, il festival italiano di Tokyo ed eventi dedicati a nostri personaggi quali Sergio Castellitto: “L’aspetto positivo è che si è creato un grande spirito di squadra tra gli artisti, cosa che è rara vedere in Italia, soprattutto quando sono di fronte personaggi di generazioni diverse”. Il presidente della joint venture tra Cinecittà Holding e Fiera Milano, inoltre, parla del Mifed: “Abbiamo attribuito una delega sul Mifed a Ernesto Paolillo, che fa parte anche del cda di Aip, il quale sta coordinando un tavolo di lavoro… Lo scopo è quello di stabilire dove, come e quando si potrà realizzare un nuovo mercato… E’ importante che in Italia ci sia un mercato dell’audiovisivo internazionale”. Il presidente di Aip parla anche dei rapporti con l’Anica (“di collaborazione e di stima reciproca con il presidente Massaro”) e anticipa alcuni progetti per il 2006, mentre, per quanto riguarda il festival di Venezia annuncia che Aip avrà uno spazio condiviso con le altre società di Cinecittà Holding.
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