Dopo un agosto in forte affanno, settembre ha mostrato segnali di risveglio per il box office francese, pur restando al di sotto dei livelli dell’anno scorso. Secondo le stime del CNC, sono stati venduti 9,47 milioni di biglietti nel mese appena concluso, un dato che segna un calo del -5,9% rispetto ai 10,07 milioni di settembre 2024 ma che migliora la performance di agosto, fermo a 9,97 milioni e in caduta del -29,4% sull’anno precedente. Il ritmo del 2025 rimane comunque più lento: da gennaio sono stati registrati 109,46 milioni di ingressi, in flessione del -14,4% rispetto ai primi nove mesi del 2024, anche se il dato resta superiore al 2022 e conferma un mercato che prova a riagganciarsi alla normalità.
Il rilancio di settembre si deve soprattutto alle stesse due uscite capaci di accendere l’interesse del pubblico anche in Italia: The Conjuring – Il Rito finale e Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba: Il Castello dell’Infinito. Entrambi hanno superato il milione di spettatori nella settimana d’esordio, un risultato raro per il mese — negli ultimi dieci anni era successo solo con pochi altri titoli, tra cui IT – Capitolo 2 e Beetlejuice Beetlejuice. Il nuovo capitolo della saga horror creata da James Wan ha registrato una partenza fortissima, con una media di 64 spettatori per proiezione nella prima settimana e un totale che ha già toccato quota 1,9 milioni di biglietti, proiettandosi tra i dieci maggiori successi dell’anno in Francia. L’anime giapponese ha esordito con una media di 57 spettatori per proiezione e ha raggiunto 1,3 milioni di ingressi, confermando l’appeal costante del franchise presso il pubblico locale.
A completare il quadro delle novità di rilievo c’è Sirāt, primo titolo francese (co-prodotto però in Spagna) in classifica, che ha superato le 450.000 presenze con un avvio da 29 spettatori per proiezione e una tenuta molto solida nelle settimane successive, in calo contenuto e costante che lascia intravedere un potenziale finale sopra le 600.000 entrate. Da segnalare anche il buon debutto di Una battaglia dopo l’altra, partito con una media di 31 spettatori per proiezione e capace di riportare un po’ di vitalità a un mercato che nei mesi estivi aveva sofferto la mancanza di titoli forti.
Sul fronte industriale, settembre ha visto uscire 55 nuovi lungometraggi, in linea con lo stesso mese del 2024 ma con un rinnovato slancio della produzione francese: 37 titoli nazionali contro i 33 di un anno fa, mentre i film statunitensi sono scesi a tre dalle sei uscite dell’anno scorso. La quota di mercato cumulata dei film francesi da gennaio si ferma comunque al 35,2%, in calo rispetto al 45,5% del 2024, mentre quella dei film americani è stabile al 34,5%.
Nonostante il ritardo complessivo sul 2024 resti marcato, settembre mostra una prima inversione di tendenza rispetto al crollo di agosto e dà fiducia in vista della parte finale dell’anno. Tradizionalmente ottobre è un mese in forte ripresa grazie alle vacanze scolastiche e a un’offerta che si prospetta ricca: tra i titoli attesi figurano nuovi film francesi di richiamo come Chien 51 di Cédric Jimenez (il film che ha chiuso Venezia 82) e Kaamelott – Deuxième volet (partie 1) di Alexandre Astier, oltre a diverse proposte d’autore e per il pubblico familiare che potrebbero consolidare la ripartenza della frequentazione.
Fonte: CNC
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