Box office Francia, febbraio continua a far crescere il 2026

L’effetto combinato dei primi due mesi del 2026 fa registrare al botteghino francese il miglior avvio post-Covid
box office francia febbraio 2026

Febbraio ha confermato che l’avvio positivo del box office francese nel 2026 non è stato un episodio isolato, ma l’inizio di una dinamica più ampia. Dopo un gennaio tornato su livelli che la Francia non vedeva dal 2019, il secondo mese dell’anno ha aggiunto volume e continuità, spingendo il mercato a misurarsi con una combinazione rara: molte uscite, pubblico presente e titoli capaci di reggere anche oltre il primo weekend.

Secondo le stime del CNC, in febbraio sono stati venduti 17,93 milioni di biglietti. È un risultato nettamente superiore a quello dello stesso mese del 2025, quando ci si era fermati a 14,3 milioni, con un incremento del +25,38%. Ed è anche un passo avanti rispetto a gennaio 2026: dai 15,89 milioni del mese precedente si sale di circa 2,04 milioni di ingressi, pari a un +12,8% circa. Il confronto con le annate più recenti conferma il salto: febbraio 2026 supera i 15,1 milioni del 2024 (+19,1%) e resta appena sotto febbraio 2023 (18,03 milioni), che viene indicato come il miglior febbraio dal 2019. Il quadro resta comunque distante dai livelli pre-Covid: dal 2000 la soglia dei 20 milioni di ingressi in febbraio è stata superata undici volte, con un picco a 26 milioni nel 2016, ma non è più accaduto dal 2020.

Sul cumulato, l’effetto combinato di gennaio e febbraio porta il 2026 a 33,8 milioni di presenze, indicato come il miglior avvio post-Covid. Nel frattempo l’anno scorrevole (marzo 2025-febbraio 2026) totalizza 162,47 milioni di ingressi, in calo rispetto ai 180,88 milioni del periodo marzo 2024-febbraio 2025: un promemoria utile per leggere il rimbalzo senza trasformarlo in trionfalismo.

La spinta del mese arriva soprattutto dall’offerta francese, particolarmente centrale in questa finestra di calendario. In febbraio sono usciti 60 lungometraggi inediti: 11 statunitensi e 28 francesi (contro i 5 americani e 30 francesi di febbraio 2025). A dominare è Marsupilami, commedia live action della Bande à Fifi: nel periodo supera i 4 milioni di spettatori ed è sostenuta da una progressione del 17% nella seconda settimana, con una media di 57 ingressi per spettacolo nei primi venti giorni. Il titolo al momento è leader del 2026 con 4,8 milioni di admissions, con la prospettiva di avvicinare o superare il dato della versione 2012 (5,3 milioni). Il film è stato affiancato da Gourou, che nel solo febbraio supera il milione di biglietti e che, più in generale, viene accreditato oltre 1,8 milioni di admissions, con un traino forte legato alla coppia Yann Gozlan–Pierre Niney e a una promozione molto visibile.

Il mese è stato segnato anche da un “pacchetto” di uscite l’11 febbraio: sei titoli sono entrati nel top 10 settimanale per numero di spettacoli e, al primo giorno, in sei hanno superato i 10.000 spettatori, una prestazione indicata come rara dal 2021. Tra i titoli citati per buone performance figurano Les Enfants de la Résistance, LOL 2.0 e Goat – Rêver plus haut. Nella parte finale di febbraio, Marty Supreme apre con oltre 400.000 ingressi nella prima settimana, mentre Scream 7 chiude il primo giorno a 94.000 ingressi, segnalando un esordio immediatamente molto “carico” sul fronte della domanda.

Nonostante la densità di novità, le tenute hanno retto bene: vengono citati, tra gli altri, The Housemaid, L’Affaire Bojarski, Norimberga e Avatar: Fuoco e cenere. Nota a parte per Zootropolis 2, che dopo 13 settimane scende sotto i 100.000 ingressi settimanali ma con una tenuta giudicata rara, tale da renderlo il maggior successo Disney, esclusi i film di Avatar, dal 2019. Sul versante art et essai, febbraio è ricco senza essere “storico”: Le Gâteau du président supera i 200.000 ingressi, così come À pied d’œuvre, mentre Maigret et le mort amoureux parte oltre i 100.000 biglietti nella prima settimana. Nel complesso, è un mese che allarga il discorso iniziato a gennaio: più pubblico, più titoli che trovano spazio, e un box office che torna a muoversi grazie alla varietà dell’offerta.

Fonte: Box Office Pro

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