Box office Francia, a gennaio registrati numeri record dal 2019

Dopo il calo di fine anno, il 2026 si è aperto con un grande risultato da quasi 16 milioni di presenze che dà slancio al botteghino francese
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Dopo un 2025 chiuso tra contrasti, con una lunga fase di debolezza e una ripresa concentrata soprattutto nelle ultime settimane dell’anno, il box office francese apre il 2026 con un segnale netto: gennaio “rinasce dalle sue ceneri” e mette a referto numeri che non si vedevano da tempo. Non basta ancora per cancellare le fragilità strutturali emerse negli ultimi dodici mesi, ma l’avvio d’anno restituisce un mercato più reattivo, sostenuto da un’offerta capace di trattenere il pubblico e di allungare la vita commerciale dei titoli forti arrivati a fine 2025.

Secondo i dati del CNC, a gennaio 2026 sono stati registrati 15,89 milioni di ingressi. È il miglior risultato del mese dal 2019 e supera i livelli osservati negli ultimi sei anni, pur restando ancora sotto la media pre-Covid, rispetto alla quale il divario è del -10,4%. Nel confronto recente, la crescita è significativa: +14,9% rispetto a gennaio 2025 (13,83 milioni), +15,9% rispetto a gennaio 2024 (13,71 milioni) e +7,22% rispetto a gennaio 2023 (14,82 milioni). Il dato arriva in continuità con un dicembre eccezionale, che aveva chiuso con una settimana da oltre 6,5 milioni di ingressi (un picco che non si registrava da dicembre 2018) e che nel bilancio 2025 ha rappresentato un sostegno decisivo: 20,73 milioni di spettatori, miglior risultato post-Covid e leggermente superiore anche a dicembre 2024.

Questo rimbalzo di gennaio va letto anche alla luce dei “danni” lasciati dal 2025, anno in cui la Francia ha perso circa 25 milioni di spettatori rispetto al 2024, chiudendo a 156,79 milioni di ingressi (-13,6% secondo stime CNC). A trainare gennaio 2026, senza troppe sorprese, sono state soprattutto le continuazioni di dicembre. Fino all’arrivo di Gourou a fine mese, le prime due posizioni della classifica settimanale sono state occupate da Avatar: Fuoco e ceneri e The Housemaid – stessa dinamica registrata anche al box office spagnolo di gennaio. Il film di James Cameron non replica le prodezze del secondo capitolo, che nel solo gennaio 2022 aveva venduto 4,5 milioni di biglietti, ma firma comunque una performance molto solida: oltre 3 milioni di ingressi nel mese. La sorpresa è arrivata dal thriller di Paul Feig, capace di conquistare la vetta a partire dalla settimana del 14 gennaio e di superare quota 2,5 milioni di biglietti. Con un passaparola molto favorevole, Zootopia 2 ha aggiunto 1,5 milioni di ingressi nel mese, mentre Le Chant des forêts ha proseguito una corsa definita “fuori dal comune” con oltre 500.000 spettatori a gennaio, diventando la seconda uscita del distributore Haut et Court a superare il milione di ingressi.

Sul fronte delle novità, gennaio ha mostrato una densità rilevante di proposte art et essai. Father, Mother, Sister, Brother, film di Jim Jarmusch premiato con il Leone d’oro, ha chiuso una prima settimana a 134.000 ingressi e ha superato i 260.000 spettatori complessivi. L’Affaire Bojarski si è inserito sul podio con una settimana d’apertura da 363.000 ingressi (31 e/s) ed è ben avviato verso il milione. Buone partenze anche per Il Mago del Cremlino (298.000 ingressi, 24 e/s) e Hamnet (144.000 ingressi, 31 e/s). Negli ultimissimi giorni del mese, Gourou ha preso la “corona” della frequentazione con un primo giorno da 71.000 biglietti (34 e/s), ponendosi come uno dei titoli destinati a pesare sulle tenute di febbraio.

Il quadro dell’offerta completa il contesto: a gennaio sono usciti 51 lungometraggi inediti, di cui 6 americani e 25 francesi, contro i 10 e 35 dello stesso mese del 2025. Guardando all’anno scorrevole (febbraio 2025-gennaio 2026), il totale raggiunge 158,85 milioni di ingressi, in calo rispetto ai 181,64 milioni del periodo febbraio 2024-gennaio 2025. Numeri che ribadiscono come la strada del recupero non sia lineare, ma che, allo stesso tempo, rendono più evidente il valore di un gennaio così forte: non è una soluzione definitiva, ma è un inizio che cambia il tono della stagione e rimette pressione positiva sui mesi successivi.

Fonte: CNC

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