Box office Francia 2025, in un anno persi 25 milioni di spettatori

Un calo di questa portata, escluso il periodo pandemico, non si verificava dalla fine degli anni Ottanta
box office francia 2025

Il 2025 si chiude per il cinema francese come un anno di forti contrasti, segnato da una lunga fase di debolezza e da una ripresa concentrata quasi esclusivamente nella parte finale del calendario. Secondo le stime del CNC, nel corso dell’anno sono stati registrati 156,79 milioni di ingressi, un dato che rappresenta un calo di circa 25 milioni di spettatori rispetto al 2024, pari a una flessione del 13,6%. Un arretramento di questa portata, al netto del periodo pandemico, non si verificava dalla fine degli anni Ottanta, pur in un contesto strutturale profondamente diverso.

Il dato complessivo è stato sostenuto in modo decisivo da un mese di dicembre particolarmente forte, che ha totalizzato 20,73 milioni di spettatori, il miglior risultato post-Covid e leggermente superiore anche a quello del dicembre 2024. Al contrario, il resto dell’anno ha evidenziato una dinamica piatta e poco brillante. Solo gennaio e dicembre hanno mostrato una crescita anno su anno, mentre i mesi centrali hanno sofferto in modo marcato: febbraio si conferma il mese più fragile in rapporto al periodo pre-pandemico, con un calo medio del 34,7%, e l’estate ha fatto registrare uno dei risultati più bassi degli ultimi vent’anni, con 24,2 milioni di biglietti venduti tra luglio e agosto, il dato peggiore dal 2003. Tra gennaio e novembre la frequentazione mensile si è mantenuta su livelli molto simili, con una dispersione ridotta, segnale di un mercato privo di veri titoli in grado di trainare in modo continuativo il pubblico.

I maggiori incassi del 2025

Dal punto di vista della composizione del mercato, il 2025 conferma una Francia ancora fortemente caratterizzata dall’equilibrio tra produzioni nazionali e internazionali. I film francesi hanno raggiunto una quota di mercato del 37,7%, in calo rispetto al 44,7% del 2024 ma sostanzialmente in linea con la media del periodo 2017-2019. I titoli statunitensi si sono attestati al 35,8%, un valore stabile rispetto all’anno precedente, mentre i film provenienti da altri territori hanno rappresentato il 26,5% delle presenze complessive. In un confronto europeo, la Francia si conferma comunque il primo mercato per numero di ingressi.

Sul fronte dei film più visti, il box office 2025 è stato dominato da produzioni anglofone, presenti in 13 dei 15 maggiori successi dell’anno. Dopo due anni di dominio altrui, Disney torna in testa alla classifica grazie a Zootropolis 2, che guida l’anno con 6,5 milioni di ingressi (per circa 56 milioni di dollari d’incasso), seguito da Lilo & Stitch con 5,1 milioni (45 milioni di dollari) e da Avatar: Fuoco e cenere con 5 milioni (54 milioni secondo gli ultimi dati). È la prima volta dal 2019 che lo studio occupa l’intero podio, rafforzando la propria presenza complessiva nel top 15 con cinque titoli, grazie anche ai risultati di Mufasa e Captain America Brave New World. Tra i franchise storici non tutti hanno però confermato le aspettative: Jurassic World: Rinascita, Mission Impossible The Final Reckoning e Superman mostrano segnali di affaticamento, mentre altri marchi come Conjuring e Demon Slayer hanno raggiunto i migliori risultati della saga. Titoli come F1, Una film Minecraft e Dragon Trainer pongono invece basi solide per sviluppi futuri.

I film francesi e le medie per sala

Il solo film francese capace di entrare nel top 15 annuale è God Save The Tuche, con 3 milioni di spettatori, un risultato intermedio all’interno della saga ma sufficiente a confermarne la popolarità. Complessivamente, nel 2025 32 film inediti hanno superato il milione di ingressi, che diventano 36 includendo i titoli in continuazione: un dato inferiore a quello del 2024 e lontano dai livelli del 2019, quando i film sopra il milione erano quasi cinquanta.

Un indicatore interessante arriva anche dalle medie per proiezione nel weekend di apertura, che confermano la forza dei titoli di vertice. Avatar: Fuoco e cenere ha fatto segnare la miglior performance con 95 spettatori per spettacolo, seguito da Zootropolis 2 con 90. Accanto ai blockbuster, si segnala anche l’ottima tenuta del cinema documentario e art et essai, con titoli capaci di raggiungere medie molto elevate grazie a una distribuzione mirata e a un pubblico fidelizzato.

Nel complesso, il 2025 restituisce l’immagine di un mercato che resta strutturalmente solido, ma fortemente dipendente dalla disponibilità di film evento e da una stagionalità sempre più concentrata. La dinamica positiva di dicembre e la risposta del pubblico a produzioni molto diverse tra loro alimentano però l’attesa per il 2026, indicato dagli operatori come un anno di possibile rimbalzo grazie a un calendario di uscite più ricco e trasversale.

Fonte: CNC

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