Il box office sudcoreano chiude il 2025 con un bilancio complesso, segnato da una contrazione delle presenze e da un profondo cambiamento negli equilibri del mercato. Se il 2024 aveva già mostrato segnali di difficoltà per uno dei territori storicamente più forti del cinema mondiale, il 2025 conferma una fase di assestamento che va oltre la semplice ciclicità stagionale e riflette trasformazioni strutturali nel rapporto tra pubblico, sala e offerta cinematografica.
Dal punto di vista degli incassi, la somma dei risultati dei primi 200 titoli distribuiti nel corso del 2025, secondo i dati riportati da Box Office Mojo, raggiunge 656,6 milioni di dollari. Il dato non rappresenta l’intero mercato in senso assoluto, ma costituisce un indicatore solido dell’andamento complessivo dell’anno, considerando che include tutti i principali film usciti nelle sale coreane. Il confronto con il 2024 evidenzia un calo marcato: lo scorso anno il box office sudcoreano aveva infatti totalizzato 815 milioni di dollari (già allora una flessione del -6,9% sul 2023) e su base annua il 2025 registra quindi una contrazione di circa -19,4% rispetto al 2024.
Ancora più evidente è il ridimensionamento sul fronte delle presenze. Nel 2025 il numero totale di spettatori si è attestato a poco più di 103 milioni, in netto calo rispetto ai 123 milioni del 2024, con una diminuzione pari a circa -16%. A rendere il dato particolarmente significativo è l’assenza di qualsiasi titolo capace di superare la soglia simbolica dei 10 milioni di biglietti venduti, traguardo storicamente associato ai grandi successi commerciali in Corea del Sud. L’ultima volta che ciò era accaduto risaliva al 2021, in piena emergenza pandemica, mentre nel 2025 il fenomeno si inserisce in un contesto di mercato ormai normalizzato.
La classifica annuale degli incassi è guidata da Zootopia 2, che nel solo 2025 ha raccolto 49,9 milioni di dollari, salendo a 54,6 milioni complessivi. In seconda posizione si colloca Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Infinity Castle con 42,4 milioni, seguito dal titolo coreano My Daughter Is a Zombie, terzo con 36,9 milioni di dollari. Completano la Top 5 F1: The Movie con 36 milioni e Avatar: Fuoco e cenere, che pur uscito a dicembre ha già incassato 34,2 milioni nel 2025, arrivando a 48,5 milioni complessivi.
La Top 10 prosegue con Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc a 24 milioni, Mission: Impossible – The Final Reckoning a 24 milioni, Yadang: The Snitch con 22 milioni, Harbin con 16,9 milioni e No Other Choice a 16,8 milioni. Rispetto al 2024, quando a dominare il box office era stato l’horror coreano Exhuma con oltre 80 milioni di dollari, seguito da The Roundup: Punishment e Inside Out 2, emerge con chiarezza l’assenza di un titolo evento di pari portata.
Dal punto di vista industriale, il confronto tra i due anni evidenzia un’inversione significativa. Nel 2024 la quota dei film coreani era cresciuta fino a generare oltre 63,9 milioni di presenze e più di 500 milioni di dollari d’incasso, mentre nel 2025 solo un titolo nazionale è riuscito a entrare nella Top 5 annuale per incassi e presenze. Secondo diversi osservatori, questa flessione non riflette tanto un disinteresse del pubblico per il cinema coreano, quanto la riduzione del numero di produzioni destinate alle sale, con molti autori e progetti di medio e alto profilo confluiti verso le piattaforme streaming.
Il quadro che emerge dal 2025 è quindi quello di un mercato in contrazione rispetto al 2024, ma soprattutto in fase di ridefinizione. Le sale continuano a funzionare quando propongono film percepiti come appuntamenti imprescindibili, sostenuti da IP forti, fandom consolidati e franchise globali. Allo stesso tempo, cresce il peso di titoli medi e piccoli capaci di costruire il proprio pubblico attraverso il passaparola, mentre il cinema coreano theatrical si trova a dover ripensare quantità, modelli produttivi e rapporto con il pubblico.
Fonte: Korea JoongAng Daily / Box Office Mojo
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