Nel calendario cinese il Capodanno Lunare non è solo una ricorrenza: è la prova generale dell’intera annata cinematografica. Proprio per questo, i numeri registrati nel primo blocco di festività del 2026 hanno un peso specifico che va oltre la singola classifica. E il segnale, pur in presenza di incassi che in qualunque altro mercato sarebbero celebrati, è quello di una stagione più fragile del recente passato per il box office cinese.
Secondo i dati Artisan Gateway relativi al periodo 17–22 febbraio, nei primi sei giorni della settimana clou del Capodanno Lunare il box office complessivo ha raggiunto 715 milioni di dollari, pari a 5,1 miliardi di RMB. È un risultato consistente, ma inferiore del –38,6% rispetto ai primi sei giorni del 2025, quando la stessa finestra aveva portato 1,2 miliardi di dollari (8,3 miliardi di RMB). In altre parole, il corridoio più “ricco” dell’anno parte in salita, e lo fa nonostante un titolo in testa capace di fare il vuoto.
A guidare la classifica è Pegasus 3, che nei suoi primi sei giorni ha totalizzato 369,3 milioni di dollari, staccando nettamente la concorrenza. Alle sue spalle, con un distacco significativo, si piazza Scare Out di Zhang Yimou con 110,7 milioni, seguito da Blades of the Guardians con 97,3 milioni e da Boonie Bears: The Hidden Protector con 89,7 milioni. In coda, Panda Plan 2 si ferma a 24,6 milioni. Il quadro è quello di una vetta solidissima e di un gruppo inseguitore che, pur su cifre alte in valore assoluto, appare più contenuto rispetto alle aspettative tipiche di questa settimana.
Il punto è che, negli ultimi anni, il mercato cinese è diventato sempre più dipendente da pochi titoli capaci di trainare l’intero sistema. Il Capodanno Lunare “fa scuola” proprio perché concentra pubblico e offerta e spesso anticipa la direzione dei mesi successivi. Nel 2025, ad esempio, il vincitore del periodo, Ne Zha 2, avrebbe poi chiuso la corsa con 2,2 miliardi di dollari complessivi, contribuendo in modo determinante alla ripresa dell’intero anno anche in una stagione non brillante per molte altre uscite domestiche.
Nel 2026, Pegasus 3 viene indicato su una traiettoria che lo porterebbe a circa 622 milioni di dollari (4,3 miliardi di RMB): un risultato enorme, ma che da solo non sembra in grado di compensare la debolezza relativa del resto del listino festivo. E il quadro generale si appesantisce ulteriormente con un altro indicatore: ad oggi, il box office cinese complessivo risulta in calo del 65% rispetto allo stesso periodo del 2025. In questo contesto, per gli esercenti l’anno parte già “in deficit” e la pressione si sposta inevitabilmente sui prossimi mesi, quando serviranno nuovi titoli-evento per invertire lo slancio negativo e rimettere il mercato su una traiettoria più stabile.
Fonte: THR
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