Borgonzoni, aperti al dialogo ma la filiera porti soluzioni

Sale, piattaforme, decreti e window. Sono alcuni dei punti toccati questa mattina dal sottosegretario del Mibac Lucia Borgonzoni, con delega al cinema, nella conferenza di presentazione dei dati cinema relativi al 2017. Nel suo intervento, il sottosegretario ha esordito affermando: “Il mondo del cinema è più complesso di quello che possa sembrare. Il nostro compito, al Ministero, sarà quello di correggere quei decreti attuativi della legge cinema per risolvere le criticità che il settore ci sta facendo notare. Abbiamo già avuto diversi incontri con la filiera per esaminare i diversi problemi. Uno in particolare riguarda i cinema”. Per Lucia Borgonzoni “le sale hanno un grande valore socioculturale e sono un riferimento per il territorio. Se le sale, nei piccoli centri, non riescono ad essere polifunzionali, faticano e rischiano di chiudere. Faremo uno studio per verificare il rapporto che esiste tra sale attive e popolazione per tutelare quei cinema che operano in zone sprovviste di schermi. Cinema che non devono chiudere perché costringerebbero gli spettatori a fare molti chilometri prima di poter trovare un’altra sala aperta. Abbiamo avviato un dialogo con gli esercenti e siamo disponibili a ragionare su tutte le soluzioni possibili”. Il sottosegretario ha poi confermato lo stanziamento di 3 milioni di euro per i cinema negli ospedali. Veloce l’accenno anche al tema della promozione: “Bisogna far tornare alla gente la voglia di andare al cinema. Ma non bastano solo politiche sugli sconti. Uno dei temi caldi rimane quello dell’estate. Il Ministero farà la sua parte, ma aspettiamo novità importanti per il 2019 dal dialogo tra esercenti e distributori”. A proposito della sfida delle piattaforme, Lucia Borgonzoni ha poi sottolineato l’impegno a tutelare la qualità, la creatività e la competitività italiane. Infine, un accenno anche al tema delle window: “Sappiamo – ha concluso il sottosegretario – che si tratta di un tema di cui si sta discutendo. Se la filiera riuscirà ad autoregolarsi, noi non interverremo. Viceversa, dovremo vedere cosa poter fare come Stato su questo tema. Ma siamo fiduciosi che non sarà necessario”.

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