«Questo 2012 che ha visto diminuire le presenze nelle sale italiane è stato per noi un anno di opportunità». Ha esordito così Richard Borg, direttore generale e amministratore delegato Universal, nonché presidente dei distributori Anica, durante la conferenza di presentazione dei dati cinema 2012, tenutasi questa mattina nella sede romana dell’Agis. «Le difficoltà – ha continuato Borg – ci hanno fatto analizzare i problemi e pensare ai modi per risolverli in un mercato di media grandezza come quello italiano dove le quote di mercato dei film stranieri sono stabili e chi fa crescere le presenze è invece la quota di mercato dei prodotti italiani. Non che sia mancato il prodotto nazionale, ma i titoli usciti non sono stati in grado di portare le folle al cinema. Inoltre i titoli italiani rimangono spesso chiusi dentro le frontiere, quelli americani hanno invece molti altri territori dove fare utile. E’ stato un anno in cui abbiamo cercato fortemente di contrastare gli altri svaghi concorrenti al cinema, dalla musica allo sport, e in cui abbiamo stabilito nuovi accordi con il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) con cui cercheremo di educare i ragazzi delle scuole al grande schermo. Fondamentale è cominciare dalla lotta alla pirateria: non solo toglie posti di lavoro a chi attualmente ne ha, ma non creando i presupposti per creare nuovo lavoro, di fatto impedisce agli stessi giovani di accedere a molte nuove professioni nell’ambito dell’audiovisivo. Bisogna fare capire anche queste cose».
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