Come sono andati i bilanci delle principali case di produzione italiane nel 2024? Prima di rispondere nello specifico a questa domanda attraverso le schede delle singole aziende che trovate a seguire, scattiamo una fotografia del mercato cinematografico e audiovisivo nel suo complesso. Sul fronte del segmento theatrical, il 2024 è stato, per le sale italiane, un anno sfidante ma alla fine positivo. Un anno andato oltre le iniziali aspettative e che, in un contesto sfavorevole per via degli scioperi hollywoodiani e per la concorrenza di Europei e Olimpiadi, ha chiuso con numeri in linea con il 2023 (-0,4% negli incassi, -1,3% nelle presenze). Hanno inciso positivamente un’estate da record, un ottimo Natale e una bella performance della cinematografia nazionale. Ma ci sono stati anche buchi neri, come il maggio peggiore degli ultimi 15 anni. E mancavano ancora più di 22 milioni di biglietti staccati rispetto al pre-covid. Concentrandoci sulla produzione nazionale, i film italiani – co-produzioni incluse – hanno raggiunto 121,4 milioni di euro di incassi e 17,8 milioni di presenze, pari al 24,6% del box office complessivo. Si è riusciti a raggiungere i numeri del 2023 (+0,6% sugli incassi e -2,2% sulle presenze), annus mirabilis grazie a C’è ancora domani; un risultato, dunque, non scontato. Ma soprattutto, si è quasi azzerata la forbice col pre-Covid: solo -0,5% sugli incassi e -7% sulle presenze sulla media 2017-18-19. Questo grazie a una serie di titoli più variegata del solito per target e genere (Il ragazzo dai pantaloni rosa, Parthenope, Un mondo a parte, Diamanti e Io e te dobbiamo parlare). Un bel risultato per il cinema italiano, sebbene rimanga troppo alto il numero di film usciti: 465, di cui addirittura 186 documentari, un’offerta che il mercato non può fisiologicamente assorbire.
Parallelamente, la fotografia del mercato audiovisivo nel suo complesso – tracciata dal 7° Rapporto APA – mostra un settore apparentemente in espansione: nel 2024 il valore economico dell’audiovisivo italiano ha superato i 16,3 miliardi di euro, con una crescita del +9% sul 2023. È d’altro canto obbligatorio segnalare che il 2024 è stato un anno complicato per la produzione nazionale. Sul piano normativo, gli operatori del settore sono stati estremamente rallentati, se non bloccati, dalla riforma del tax credit, la cui applicazione ha generato mesi di incertezza operativa. Il cosiddetto “nuovo tax credit” è stato definito da un decreto interministeriale MiC e MEF pubblicato il 14 agosto, ma poi si è dovuto attendere fino a ottobre per la pubblicazione dei decreti direttoriali. L’intero settore audiovisivo italiano condivideva che la regolamentazione sul credito di imposta alla produzione di film e serie Tv, così come era stata concepita dalla Legge Franceschini del 2016, necessitasse di un “tagliando” per correggere sprechi e storture. Tuttavia, il processo di revisione – lungo e complesso – ha rallentato la pianificazione dei set e l’approvazione dei piani finanziari, innescando, come denunciato dalle associazioni di categoria, mancati investimenti e la perdita di posti di lavoro.

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Tutti i dati riportati sono stati ripresi da Duesse Communication srl utilizzando la piattaforma online di Cribis D&B (Crif Group) quale provider fornitore di informazioni rese pubbliche dalle Camere di Commercio nazionali. Al momento di andare in stampa, i dati delle società Fremantle Italia e Pegasus non sono disponibili in quanto non ancora resi disponibili dalle stesse e/o dalla CCIAA di competenza.
• CATTLEYA
Con oltre 106 milioni di euro, nel 2024, la prima azienda per valore di produzione è Cattleya, con un calo però del 20,4% sul 2023. Anche per il 2024, come già nell’annata precedente, la società controllata dagli inglesi di ITV Studios Ltd ha chiuso il bilancio in positivo con un utile di 6,5 milioni di euro (nel 2023 era stato di 10,9 milioni). E, come evidenziato nella relazione di gestione, «i ricavi fanno nel loro complesso segnare un aumento del 21%, salendo a 143,9 milioni di euro. L’incremento di circa 25,1 milioni deriva principalmente dal maggior volume di ricavi generato dalla produzione di opere televisive. Anche nel 2024, la società si è confermata tra le aziende leader del settore della produzione indipendente italiana e ha realizzato diverse opere televisive in collaborazione con tutti i più importanti broadcaster e streamer nazionali e internazionali». Nel corso dell’esercizio, Cattleya ha concluso la lavorazione delle serie Inganno, Acab, Citadel: Diana, The Place of Life e della terza e ultima stagione di Petra.
La linea editoriale di Cattleya rimane dunque maggiormente focalizzata sulla produzione seriale, mentre quella cinematografica rimane un vettore secondario. Nel 2024, infatti, la società non ha realizzato film per il cinema; lo ha fatto nel 2025 con Tre ciotole, uscito in sala sempre quest’anno. In compenso ha seguito la produzione esecutiva dei film Omen – L’origine del presagio e Cassino a Ischia.
Da segnalare che nel corso del 2024 gli ITV Studios Ltd hanno acquisito la quota residua del 20% del capitale sociale diventando proprietari al 100%.
• PALOMAR
Segno positivo per Palomar che chiude il bilancio 2024 con un utile di 3,4 milioni di euro (in leggera crescita sul 2023, quando era stato di 3,3 milioni). Cala invece il valore della produzione che passa da 149,8 milioni di euro a 101 milioni. Sul fronte dei ricavi di vendita, le produzioni che hanno avuto maggior impatto arrivano dal reparto Tv con Il conte di Montecristo, Storia della mia famiglia, Sara, I delitti del barlume. Per ciò che riguarda, invece, la messa in onda, la prima parte dell’esercizio ha visto l’avvio della programmazione anche della seconda stagione di Call My Agent Italia, della terza stagione di Makari, di Kostas e della seconda stagione di Studio Battaglia. L’area cinema continua a essere il secondo vettore di sviluppo per Palomar, mantenendo però attiva la realizzazione di film di rilievo. Nel 2024, è stato distribuito in sala Hey Joe di Claudio Giovannesi con James Franco (incasso di 111mila euro), presentato alla Festa del Cinema di Roma; mentre è stato rilasciato direttamente in streaming, su Netflix, Il treno dei bambini di Cristina Comencini. Inoltre, sempre nel 2024, sono state concluse le riprese di Duse di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi, uscito poi sul grande schermo nel 2025 dopo il passaggio al Festival di Venezia.
• WILDSIDE
Anche nel 2024, Wildside ha chiuso l’esercizio in perdita, con un rosso di 9,2 milioni di euro; nel 2023 la perdita era stata di 3,5 milioni. Come si legge nella relazione di gestione, questo incremento negativo «è dovuto
all’aumento dei costi delle produzioni e degli oneri finanziari sul debito». La società controllata da Fremantle Italia ha d’altro canto raggiunto nel 2024 un valore di produzione di quasi 90 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente quando il valore ammontava a 59,4 milioni. Sul fronte cinematografico, le principali produzioni consegnate sono state La città proibita (uscito a marzo; 1,7 milioni di euro di incasso), Paternal
Leave (uscito a maggio; 108mila euro), Una famiglia sottosopra (uscito il 6 novembre). Nel 2024, sono inoltre stati distribuiti in sala: Un mondo a parte (7,4 milioni di euro); Finalmente l’alba (414mila euro), Eravamo bambini (16,2mila euro) e Troppo Azzurro (70mila euro). In riferimento alle serie Tv sono state ultimate Piedone – Uno sbirro a Napoli e IRIS per Sky Italia. Nel corso del 2024 sono stati realizzati anche dei services per altre società, come per esempio per il film After The Hunt, che hanno impattato positivamente sui ricavi. Da segnalare che, nei primi mesi del 2024, il Ceo dell’azienda, Mario Gianani, ha lasciato li proprio ruolo per fondare una nuova società – Our Films – insieme a Lorenzo Mieli, a sua volta dimessosi dalla guida di The Apartment (altra controllata del gruppo Fremantle).
• GRØENLANDIA
Anche nel 2024 il bilancio di Grøenlandia si chiude con un risultato positivo d’esercizio di 7,9 milioni di euro (nel 2023 l’utile era stato di 9,7 milioni), mentre il valore della produzione è stato di 87,5 milioni di euro, dunque inferiore a quello dell’anno scorso, quando era arrivato a 117,4 milioni). Da segnalare che Grøenlandia – società acquisita dal marzo 2022 da Banijay Italia Holding – ha registrato il ROI più alto tra tutte le case di produzione che abbiamo esaminato e riportato nella tabella delle pagine precedenti. Come si legge nella relazione di gestione, i ricavi di produzione derivano principalmente dalla consegna avvenuta nel corso dell’esercizio di 3 film (tra i quali Diva futura, presentato al Festival di Venezia 2024 e poi uscito in sala a febbraio 2025), 4 serie Tv e 3 documentari, oltre a vari spot pubblicitari e un service estero. Sul fronte cinema, il 2024 ha visto l’uscita in sala di Non sono quello che sono di e con Edorado Leo (uscito il 14 novembre; 131mila euro); Sei fratelli di Simone Godano con Riccardo Scamarcio (uscito il 1 maggio; 324mila euro); Una storia nera di Leonardo D’Agostini con Laetitia Casta (uscito il 16 maggio; 145mila euro); La coda del diavolo di Domenico Emanuele de Feudis con Luca Argentero (uscita tecnica a fine luglio; incasso di 1.800 euro). In ambito seriale, invece, nel 2024 sono state rilasciate molte produzioni: la seconda stagione di La legge di Lidia Poët, No Activity – Niente da segnalare, Supersex, Antonia, Hanno ucciso l’Uomo Ragno La leggendaria storia degli 883, Avetrana – Qui non è Hollywood.
• INDIANA PRODUCTION
“Segno +” per Indiana Production che chiude l’esercizio 2024 con un utile di 2,4 milioni di euro, in crescita sul 2023 quando l’utile era di 1,1 milioni. Cala invece il valore della produzione che passa da 117 milioni di euro a 84,8 milioni. Per quanto riguarda le produzioni filmiche, la società parte del Gruppo Vuelta ha consegnato nel 2024 quattro opere: Io sono la fine del mondo con Angelo Duro; L’amore in teoria di Luca Lucini; Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi; Marko Polo di Elisa Fuksas. Per quanto riguarda le serie tv, nell’annata di riferimento Indiana ha ultimato Il Gattopardo: si tratta dell’opera a maggior valore mai prodotta dalla società che ha visto uno sforzo produttivo imponente con uno shooting complessivo di oltre quattro mesi. Nel corso dell’esercizio 2024 sono poi uscite in sala o in piattaforma Confidenza (1,8 milioni di euro), Romeo è Giulietta (1,5 milioni di euro di incasso), Sei nell’anima (rilasciato direttamente su Netflix), Dieci minuti (incasso di 1,2 milioni di euro). Sempre nel 2024 sono iniziate le riprese di alcuni film ultimati poi nel 2025: Il Maestro; Cinque secondi; Amata.
• ITALIAN INTERNATIONAL FILM
Il 2024 ha visto IIF chiudere l’esercizio in positivo, con un utile di 2,9 milioni di euro che, però, è inferiore a quello dell’anno precedente (quando era di 4,3 milioni). È cresciuto invece il valore della produzione passato da 64,9 a 66,7 milioni di euro. Come si legge nella relazione di gestione, «i risultati ottenuti confermano la validità delle scelte intraprese dal management, la resilienza agli eventi avversi e l’ulteriore potenziale di sviluppo». Per quel che riguarda l’ambito cinematografico, il 2024 ha registrato gli ottimi incassi (oltre 5,8 milioni di euro) di Succede anche alle migliori famiglie di Siani, uscito la sera del 31 dicembre 2023. Nel corso dell’anno hanno avuto una distribuzione limited in sala anche Ma chi ti conosce di Francesco Fanuele e Falla girare 2 – Offline di Giampaolo Morelli. Dal punto di vista realizzativo, sono stati realizzati i lungometraggi Io e te dobbiamo parlare di Alessandro Siani che per la prima volta ha condiviso il set con Leonardo Pieraccioni (distribuito a Natale 2024 per un incasso complessivo di 9,4 milioni di euro); Fuori la verità di Davide
Minnella (uscito a novembre 2025); L’amore sta bene su tutto di Giampaolo Morelli; Alla festa della rivoluzione di Arnaldo Catinari. Nel mese di novembre sono state avviate le riprese di 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, completate poi nel 2025.
Sul versante televisivo, è stata invece completata la realizzazione della terza stagione della serie Mina Settembre. Da segnalare, infine, che nel mese di dicembre sono state completate le riprese del Tv Movie Non è un paese per single di Laura Chiossone. Si tratta della prima collaborazione tra IFF e l’OTT Amazon Prime Video.
• THE APARTMENT
Nel 2024, The Apartment chiude l’esercizio con una perdita di oltre 24,5 milioni di euro, in peggioramento sull’anno precedente quando la perdita era stata di 13 milioni. Cala di molto anche il valore di produzione che passa da 187,8 a 45,9 milioni. L’allargamento della perdita – si legge nella relazione di gestione – «è dovuto all’incremento degli oneri finanziari sul debito verso la controllante e alla diminuzione dei ricavi e del margine di alcune commesse gestite dal precedente management andate in overbudget». Da ricordare, in questo senso, che, nei primi mesi del 2024, Lorenzo Mieli ha lasciato il ruolo di Ceo di The Apartment, andando a formare una nuova società – Our Films – insieme a Mario Gianani, a sua volta dimessosi dalla guida di Wildside (altra controllata del gruppo Fremantle). I ricavi da vendita e prestazioni dell’esercizio 2024 ammontano, per la società controllata da Fremantle Italia, a 66,1 milioni di euro (erano circa 103 milioni nel 2023), registrando un decremento di circa 37 milioni riconducibile principalmente al minor numero di produzioni consegnate nell’anno e allo slittamento della consegna di alcune opere significative al 2025, come la serie Il Mostro. Le principali produzioni consegnate nell’esercizio sono la serie M – Il figlio del secolo, i film Parthenope di Paolo Sorrentino (uscito a fine ottobre arrivando a un box office finale di 7,6 milioni di euro; miglior incasso per il regista), Queer di Guadagnino (1,2 milioni di euro al box office) e Maria di Pablo Larraín (3,3 milioni di euro al box office). Oltre all’opera di Sorrentino già citata, nel 2024 sono inoltre approdati in sala anche Priscilla di Sofia Coppola (813 mila euro), Te l’avevo detto di Ginevra Elkann (120mila euro), Enea di Pietro Castellitto (1,2 milioni di euro).
• INDIGO FILM
È di 43,5 milioni di euro il valore di produzione del 2024 di Indigo Film; numeri in leggero calo rispetto ai 45 milioni dell’anno precedente, così come in lieve flessione è anche l’utile che passa da 3,4 a 2,6 milioni. Come
specificato dalla stessa società, il 2024 è stato comunque «un anno particolarmente intenso per Indigo Film, che ha visto l’uscita in sala di molti suoi titoli importanti, presentati anche in festival internazionali, insieme alla messa in onda di serie di successo». Tra questi segnaliamo Another End di Piero Messina (uscito in sala nel marzo 2024, dopo il passaggio alla Berlinale; incasso di 244mila euro); Vangelo secondo Maria di Paolo Zucca (uscito a maggio, dopo la presentazione al Festival di Torino; incasso di 332mila euro), La Treccia di Laetitia Colombani (autodistribuito in sala a giugno con un incasso di 70mila euro); Familia di Francesco Costabile (presentato a Venezia, uscito a ottobre; incasso di quasi 500mila euro).
Il 2024 è stato un anno particolarmente intenso anche per quanto riguarda i progetti in fase di ripresa, con molti set che si sono succeduti nel corso dell’anno, tra cui quelli di Fuori di Mario Martone, di Primavera di Damiano Michieletto, de Il Maestro con Pierfrancesco Favino. Nel corso dell’esercizio sono state portate avanti anche alcune attività di produzione esecutiva come, ad esempio, per la serie tv francese Un Prophete e per il film Natacha hôtesse de l’air di Noemi Saglio.
• PICOMEDIA
Bilancio con segno positivo per Picomedia che chiude con un utile di 3,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’annata precedente quando il dato era di 1,3 milioni. In calo, invece, il valore della produzione che passa da 59 a 40 milioni. La società controllata da Asacha Media Group (che nel marzo del 2024 è stata acquisita da Fremantle) ha evidenziato nella sua relazione che i principali ricavi delle produzioni completate nell’esercizio sono relativi alla realizzazione delle serie Adorazione e Tutto chiede salvezza – Stagione 2, e dei lungometraggi Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann con Massimiliano Gallo e Anna Foglietta (film Tv trasmesso in prima serata su Rai 1 il 30 dicembre 2024), Criature con Marco D’Amore (uscito in sala a dicembre; box office di 244mila euro), Itaca – Il Ritorno di Uberto Pasolini (uscito in sala a gennaio; incasso di 1,4 milioni di euro) e Una terapia di gruppo di Paolo Costella (uscito in sala a novembre; incasso di 1,1 milioni di euro). Oltre ai film già citati, nel 2024 è stato distribuito nei cinema, a febbraio, anche Caracas di Marco D’Amore con Toni Servillo (incasso di 601mila euro), mentre Svaniti nella notte di Renato de Maria con Riccardo Scamarcio e Annabelle Wallis è stato rilasciato direttamente su Netflix a luglio.
• LOTUS PRODUCTION
Il bilancio 2024 di Lotus Production evidenzia una perdita di 1,1 milioni di euro, peggiorando leggermente il valore dell’anno precedente quando la perdita era stata di 877mila euro. In calo anche il valore della produzione che passa da 67,8 a 35,4 milioni di euro. Nel 2024 sono stati distribuiti in sala due film prodotti da Lotus Production: Fino alla fine di Gabriele Muccino, presentato alla Festa del Cinema di Roma e poi uscito nei cinema a fine ottobre con un incasso di 734mila euro; e Un altro ferragosto di Paolo Virzì, commedia corale con un cast di richiamo capitanato da Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante e Vinicio Marchioni, che è tornato nei luoghi del precedente film del regista Ferie d’agosto (1996) e che è approdato sul grande schermo a marzo raccogliendo 1,8 milioni di euro.
Da segnalare, infine, che nel mese di novembre sono state concluse le riprese del film FolleMente, per la regia di Paolo Genovese che, uscito a marzo2025, è stato un grande successo da quasi 18 milioni di euro, mentre nel mese di dicembre 2024 è stata rilasciata sulla piattaforma Disney+ la serie Uonderbois, un’avventurosa storia di un gruppo di ragazzini nella Napoli sotterranea, con Serena Rossi e Massimiliano Caiazzo.
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