Sarà inaugurata alla 61ª Mostra del cinema di Venezia l’iniziativa “Italian kings of the Bs – Storia segreta del cinema italiano”, presentata ieri alla sede della Fondazione Biennale di Venezia. Il progetto, curato da Marco Giusti e Luca Rea, consiste nel recupero e nella riscoperta dei film italiani degli anni ’50, ’60 e ’70: l’operazione, che include anche la ristampa e una nuova distribuzione delle copie dei film nelle sale, si avvale del contributo della Fondazione Prada che recentemente ha mostrato interesse nel settore cinematografico a più livelli. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal direttore artistico della Mostra di Venezia Marco Müller: “Quello di una certa cinematografia italiana è un recupero non solo culturale, ma di impatto sul mercato. La Mostra può permettersi, essendo una prestigiosa istituzione cinematografica, di essere il motore per il recupero e la riproposta di film che altrimenti sarebbero rimasti invisibili o che addirittura sarebbero considerati perduti”. “Italian kings of the Bs – Storia segreta del cinema italiano” sarà presentata a Venezia dai registi Quentin Tarantino e Joe Dante e consisterà nella proiezione, nel corso delle giornate veneziane, di una ventina di b-movies; il primo tra questi sarà il film d’animazione ‘I fratelli dinamite’ di Toni e Nino Pagot. Accanto alla Fondazione Prada, il progetto si avvale del contributo del Ministero dei beni culturali, della Cineteca nazionale, della Scuola nazionale di cinema, della Cineteca italiana di Milano, della Cineteca di Gemona del Friuli e del Centro espressioni cinematografiche di Udine.
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