Il membro dell’assemblea nazionale del Pd Goffredo Bettini, nonché fondatore del Festival Internazionale del Film di Roma nel 2006, in un’intervista al ‘Tempo’ ha parlato della sua idea iniziale della manifestazione, manifestando anche le sue perplessità per il futuro del festival. «L’idea di creare nel 2006/2007 una Festa del Cinema di Roma è stata quasi naturale», spiega Bettini, «anche perché la Capitale è da sempre il centro del mondo del cinema, con Cinecittà, la Hollywood sul Tevere. L’idea era di una Festa per la città, diversa dalla Mostra di Venezia che è una rassegna autoriale: volevamo creare qualcosa per i cittadini e per il pubblico, offrendo diverse proposte e linguaggi, contaminazioni e pellicole per i ragazzi, oltre alle grandi prime internazionali e a un concorso di qualità». Bettini continua spiegando i cambiamenti dietro le quinte che nel corso degli anni hanno reso incerto il futuro della manifestazione: «Questa tradizione si è interrotta quando è stato decapitato un gruppo di dirigenti. Con l’arrivo di Alemanno, nonostante avessi la maggioranza assoluta nel cda della Fondazione Cinema per Roma, ho tolto l’imbarazzo e me ne sono andato. Le edizioni di Rondi e Detassis sono andate bene, anche perché all’inizio Alemanno si è comportato correttamente, ma con l’arrivo della Polverini alla Regione Lazio le cose sono precipitate. Adesso, la situazione mi pare molto precaria. Sono pochi i finanziamenti e non è chiaro dove si vuole andare nel futuro. Questo, nonostante Müller sia bravo e gli auguro di avere successo perché amo la Festa. Spero che il Festival del Film di Roma possa tornare ad unire i caratteri di un grande evento, sviluppando anche il mercato e collegandosi al Roma FictionFest e alla Casa del Cinema».
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







