Beni culturali: per il Ministero ‘La prima linea’ non fa apologia di terrorismo

In una nota, il direttore generale cinema Gaetano Blandini, specifica le ragioni per cui la Commissione cinema del Ministero dei beni culturali ha concesso il finanziamento pubblico a ‘La prima linea’, il film di Renato de Maria ispirato alla vita del terrorista Sergio Segio, coprodotto da Lucky Red. Gaetano Blandini ricorda che, su indicazione del ministro Sandro Bondi, in caso di film che trattino il tema del terrorismo, la Commissione Cinema preposta alla delibera dei finanziamenti ai progetti filmici è stata incaricata a procedere all’audizione delle più rappresentative associazioni dei parenti delle vittime del terrorismo: «In tal senso – si legge in una nota del Ministero – lo scorso 19 settembre queste associazioni hanno potuto esprimere il proprio parere riguardo la sceneggiatura di “La Prima Linea” in una seduta straordinaria assieme agli autori e alla produzione. Solo in seguito alle sostanziali modifiche apportate alla sceneggiatura avvenute sulla base di tale parere la Commissione ne ha approvato il finanziamento, ritenendo che essa non costituisce apologia del fenomeno del terrorismo, non lo giustifica e non nega le responsabilità politiche, morali e giudiziarie dei protagonisti». Continua il comunicato: «Ogni variazione apportata dovrà essere tempestivamente comunicata alla Direzione Generale per il Cinema per essere sottoposta all’approvazione della Commissione, la copia campione sarà visionata al fine di stabilire la sostanziale conformità al progetto approvato, la produzione non potrà utilizzare nella fase di promozione del film nessuno dei protagonisti reali della vicenda e alcun provento del film potrà essere loro devoluto. Pertanto se la copia campione del film prima dell’uscita in sala si dovesse distanziare da quanto approvato, rivelandosi un’opera apologetica del terrorismo, il relativo contributo verrebbe ritirato».

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