Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, oggi, intervistato da ‘Il sole 24 ore’, commenta con soddisfazione la vendita dei nove multiplex di Cinecittà Holding a marchio Cineplex (già controllati in passato dalla società Mediaport), al produttore Massimo Ferrero e, più in generale, l’operato di Gaetano Blandini amministratore unico della Holding. «È un fatto di grande moralità risanare e salvare Cinecittà che rischiava di crollare sotto il peso dei debiti; dei 65,8 milioni erano 38,8 quelli di Mediaport; dal 2009 il debito consolidato sarà ridotto a 8,8 milioni dopo la cessione delle azioni di Cinecittà Studios» non ancora avvenuta. Mediaport, precisa il ministro «generava una perdita gestionale di 5,7 milioni». In merito alla promozione del cinema italiano all’estero Bondi ha dichiarato: «Ci stiamo muovendo per costruire uno strumento insieme al ministero degli Affari Esteri e a quello dello Sviluppo Economico, sul modello di Unifrance, insieme ai privati. Il progetto prevede la costituzione di una Fondazione che agirà in convenzione con le tre amministrazioni interessate. Prevediamo di renderla operativa entro il 2010. Nel frattempo Filmitalia sarà fusa per incorporazione in Cinecittà Holding». Sui tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo ha detto: «Le risorse della cultura sono poche. Bisogna trovare nuovi strumenti per finanziarla. Per esempio defiscalizzando il contributo dei privati, com’è accaduto per il cinema. Le poche risorse poi vanno concentrate su progetti qualificanti».
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