Beni Culturali: Anica e Agis contro la Commissione cinema nominata dal ministro Urbani

Anica e Agis attaccano con un comunicato la nuova Commissione per la cinematografia, appena nominata dal ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani. L’associazione delle industrie e quella dello spettacolo, ricordando la grande disponibilità e collaborazione messa in campo nel lungo processo di riforma del ministero in questi ultimi due anni (“contribuendo – si legge nel comunicato – alla definizione di un testo di legge che, pur con squilibri, presenta elementi innovativi”), esprimono “profonda insoddisfazione” per una serie di questioni. L’ultima è appunto la nomina della commissione, che si aggiunge alla “lunghezza dei tempi impiegati, che ha condotto gran parte del cinema italiano ad una situazione gravissima” e all’“assoluta inadeguatezza delle risorse, di cui invano il ministero ha promesso un incremento od almeno un ripristino”. Quanto alla citata Commissione cinema, si fa notare, “non comprende i rappresentanti delle associazioni di categoria, pure invitate ad esprimerli, ed include alcuni membri delle precedenti commissioni, criticate dallo stesso ministro, nonché figure incompatibili per gli incarichi ricoperti ed altre non competenti”.Anica e Agis promettono, si legge tra le righe, battaglia dopo tre anni di collaborazione e aiuto al ministero. Così conclude infatti il comunicato: “Queste condizioni, unitamente alla scarsa efficacia della legge sulla pirateria e alla mancata definizione di un atteso provvedimento per il tax shelter, determinano un quadro dell’azione ministeriale che non può trovare il sostegno delle associazioni di categoria”.

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