Un festival antico, ma capace di proporre molte novità. È questo il profilo disegnato da Alberto Barbera, direttore della Mostra di Venezia, nel presentare stamattina il programma della 70ma edizione del festival, in programma dal 28 agosto al 7 settembre. Barbera, che ha ricordato il progetto già annunciato Future Reloaded proprio per festeggiare il 70° anniversario della Mostra (con 70 registi che hanno partecipato negli ultimi vent’anni a Venezia che hanno realizzato un corto sul futuro del cinema), ha esordito annunciando il ventesimo titolo in competizione, ‘Parkland’ di Peter Landesman (sceneggiatore alla sua prima regia), inserito all’ultimo momento a cartella stampa ormai chiusa, sui giorni successivi all’attentato a John Fitzgerald Kennedy nel 1963. Per alcuni film del programma ufficiale si è fatta un’eccezione alla regola dell’anteprima mondiale. Per esempio con il ritorno dell’animazione in concorso, con il nuovo film di Hayao Miyakaki: «Sarà – ha spiegato Barbera – un’anteprima internazionale, l’Italia è il secondo paese in cui verrà mostrato dopo il Giappone, dove è uscito sabato; un’eccezione motivata dalla straordinarietà del film e dal legame di Miyazaki con Venezia dove ha partecipato varie volte». Un’altra eccezione è costituita dal nuovo film di Tsai Ming Liang, anch’esso in concorso. Una grande novità sono i due documentari in concorso, «una prima volta – ha sottolineato il direttore del festival – per Venezia e anche per i grandi festival internazionali. Oltre a essere film straordinari, pensiamo che quella tra cinema di finzione e film documentario sia una distinzione del passato, inadeguata e imprecisa. Nel cinema moderno i passaggi sono continui, anche i documentari sono opere di creazione. E senza dubbio lo sono i due titoli in concorso: ‘Sacro GRA’, affresco visionario di Gianfranco Rosi che parte da tre anni di documentazione sul Grande raccordo anulare; e ‘The Unknown Known’ di Errol Morris, lunga intervista a Donald Rumsfeld, ex ministro della Difesa durante la presidenza di George W. Bush». Quanto ai film italiani, Barbera ha dichiarato: «Per fare la selezione, abbiamo visto 150 lungometraggi di finzione e 77-78 doc, più i cortometraggi; un numero elevatissimo. Le scelte fatte da noi segnalano le molte facce del cinema italiano e la sua capacità di rinnovarsi, affrontando tematiche in modo inedito».Infine, un accenno ad altre iniziative della Mostra, da Biennale College (saranno presentati i primi tre film prodotti grazie al progetto lanciato un anno fa, che saranno presentati durante il festival), il ritorno del mercato – che dura un giorno in più e avrà per la prima volta proiezioni dedicate in 4 sale – e anche della sala web, 500 posti aperti agli spettatori di tutto il mondo che potranno acquistare a 4 euro i biglietti per i film della sezione Orizzonti lo stesso giorno del passaggio a Venezia. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it