Barbagallo, il problema è reperire le risorse per i film

«Da anni diciamo che il problema è il reperimento delle risorse. Come trovarle? C’è una platea smisurata che non paga e dobbiamo trovare il modo di farla pagare». Così Angelo Barbagallo, presidente produttori Anica, è intervenuto nell’ambito del convegno sul cinema italiano in corso alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha continuato Barbagallo: «Per il reperimento di risorse il prelievo di filiera un senso c’è l’ha anche con modalità che vanno migliorate. Nessuno mette in discussione la sala ma da sola non basta». Per Barbagallo «Il progressivo disimpegno in produzione e distribuzione di Medusa ha gravato di lavoro Rai Cinema, tutto è sulle sue spalle. Questo è un problema. Se Medusa si disimpegna si creano degli squilibri. Rai Cinema deve sopperire al suo ruolo con delle risorse che non sono infinite e il risultato è che può dedicare meno risorse per singolo film. A mio avviso tutte le risorse disponibili vanno indirizzate alla produzione indipendente che non dipende dai broadcaster. Come viene finanziato il film e dove viene visto? Ci dobbiamo confrontare con queste tematiche. Una parte di pubblico ha deciso in modo definitivo che alcuni film li vuole vedere come, dove, quando vuole lui. E vuole decidere anche quanto pagare. Dobbiamo riflettere su questi temi e cercare di garantire gli interessi di tutti, ma non sarà facile».

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