Banijay e All3Media si uniscono per creare un nuovo gigante della produzione e dei contenuti: un’operazione che porterà sotto lo stesso tetto format e titoli come The Traitors, MasterChef, Big Brother, Peaky Blinders e Black Mirror, con l’obiettivo dichiarato di aumentare scala e forza industriale in un mercato sempre più concentrato.
La nuova società si chiamerà Banijay e sarà posseduta in parti uguali da Banijay Group e RedBird IMI, che ha acquistato All3Media nel 2024: ciascuno avrà il 50%. In base ai dati 2024, la somma delle attività porterà la nuova entità a circa 6,65 miliardi di dollari di ricavi complessivi. La chiusura dell’operazione è prevista entro l’autunno; dopo il closing, Marco Bassetti (oggi CEO di Banijay Entertainment) diventerà CEO del gruppo, mentre Jane Turton (CEO di All3Media) assumerà il ruolo di deputy CEO. Jeff Zucker, CEO di RedBird IMI, sarà presidente del consiglio di amministrazione.
Nelle dichiarazioni legate all’annuncio, Bassetti ha presentato la fusione come un’accelerazione del percorso di Banijay verso una presenza globale più robusta: «Fin dalla sua nascita, Banijay è stata guidata da imprenditorialità, ambizione e creatività. Nella prossima fase del nostro percorso, questo DNA resta parte integrante del nostro impegno a costruire una società di media e intrattenimento capace di reggersi da sola, e di resistere alla prova del tempo, sulla scena globale». L’obiettivo, secondo il manager, è costruire una struttura che sappia sostenere investimenti più forti su idee, franchise ed eventi: «Una che possa attrarre e trattenere i migliori talenti, una che abbia i mezzi per investire davvero nell’ideazione e nella costruzione dei franchise e degli eventi dal vivo di domani e una che possa guidare l’adozione di nuove tecnologie, nuove piattaforme e nuove vie per raggiungere il pubblico — una potenza dei media e dell’intrattenimento davvero diversificata».
Turton ha inquadrato l’accordo come continuità della crescita di All3Media, nata nel 2003 e sviluppatasi fino a diventare un player internazionale: «All3Media è cresciuta da una start-up nel 2003 a un business creativo di successo globale. Prima di tutto, siamo un gruppo in cui l’eccellenza creativa e quella commerciale vanno di pari passo». E ha ribadito l’approccio che intende portare nel nuovo assetto: «Celebriamo il talento e crediamo nella collaborazione, nell’ambizione e nell’innovazione nel creare e produrre sia programmi straordinari sia nel generare ritorni finanziari impressionanti. Non vedo l’ora di lavorare con Marco mentre All3Media e Banijay intraprendono questa nuova entusiasmante fase».
Sul piano industriale, il nuovo perimetro nasce dall’unione di due portafogli molto ampi e in parte complementari. Banijay, controllata dall’imprenditore francese Stéphane Courbit e quotata alla borsa di Amsterdam, conta oltre 130 società di produzione in 25 territori. All3Media, acquistata da RedBird IMI nel maggio 2024 per 1,15 miliardi di sterline dopo un accordo con Warner Bros. Discovery e Liberty Global, opera con più di 40 etichette e una presenza forte nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Germania. Tra i brand citati, All3Media include Studio Lambert, che produce Squid Game: The Challenge e The Traitors, oltre a Two Brothers (The Tourist) e Neal Street, impegnata sui biopic dei Beatles diretti da Sam Mendes per Sony. Banijay Entertainment porta invece in dote un catalogo che comprende MasterChef, Big Brother, Survivor, Black Mirror, Peaky Blinders, Deal or No Deal e la trilogia Culpa. Un altro elemento chiave è la library: la nuova realtà potrà vantare una delle raccolte più grandi, sommando le 220.000 ore di Banijay Rights e le circa 35.000 ore di All3Media International. Pesano anche le attività nel live entertainment, con la diversificazione di Banijay tramite etichette come Balich Wonder Studio e The Independents.
L’accordo è valutato attorno agli 8 miliardi di dollari, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione dei regolatori europei entro la fine del terzo trimestre. In un’intervista con Variety,. Zucker ha legato il timing all’evoluzione del settore: «L’ecosistema globale dei media sta cambiando ed evolvendo rapidamente e penso che non puoi semplicemente restare fermo, e devi continuare a diventare più forte». E riassume l’ambizione del nuovo gruppo: «Un’opportunità incredibilmente entusiasmante per creare la più grande società indipendente di contenuti media al mondo con scala globale, IP di livello mondiale».
Sul fronte integrazione, viene citato un obiettivo di sinergie di circa 60 milioni di dollari, legato a duplicazioni operative, ma con una linea rossa dichiarata. Bassetti ha precisato: «Non vogliamo fare sinergie sul lato creativo. Vogliamo creare sinergie dove c’è una duplicazione e in altri tipi di costi». Per Zucker, non è solo una partita di efficienze: «Non si tratta solo di sinergie di costo. Si tratta davvero anche di opportunità di crescita», puntando sulla possibilità di monetizzare meglio i format e sfruttare una presenza più ampia nei mercati dove una delle due realtà era meno radicata.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







