Warner Bros. Discovery è l’unica major che continua a investire nel cinema italiano e Alessandro Araimo ha confermato questo impegno anche nel prossimo futuro. Continuerete a puntare soprattutto sulla commedia? E crescerà il vostro investimento annuale?
Assolutamente sì e lo abbiamo dimostrato già nel 2023 producendo due ulteriori titoli, Me contro Te – Vacanze in Transilvania e Home Education, che si sono aggiunti a Tre di troppo e MCT – Missione Giungla. Nel 2024 l’investimento raddoppierà con 5 produzioni in cantiere più una acquisizione e abbiamo ulteriori progetti in sviluppo per il 2025. La forbice dell’investimento varia in base ai progetti che troveremo sul mercato ma anche alla nostra capacità di svilupparne internamente. Stiamo puntando sulla commedia ma che possa allargarsi all’intera famiglia, e allo stesso tempo non ci precludiamo l’interesse ad altri generi. L’importante è che i progetti abbiano una valida ragione di uscire in sala.
Ci racconti lo slate di titoli italiani con cui sarete protagonisti nel 2024.
Sono terminate le riprese della nuova commedia per famiglie Come incasinare i genitori, titolo provvisorio con Giampaolo Morelli, Carolina Crescentini e Valentina Barbieri per la regia di Gianluca Ansanelli, prodotto insieme a GreenBoo di Marco Belardi. È la storia di un bambino che, avendo in classe solo compagni con genitori separati, si convince che questo sia un enorme vantaggio in termini di regali e attenzioni. Così, con l’aiuto dei compagni, tenta di separare anche i propri genitori attraverso una serie di gag che metteranno in serie difficoltà i due protagonisti adulti. Stiamo poi lavorando all’adattamento cinematografico della pièce francese Toc Toc di Laurent Baffie (l’adattamento spagnolo per il grande schermo ha già registrato un grande successo di pubblico), con un cast corale in cui ognuno è caratterizzato dal proprio Disturbo Ossessivo Compulsivo che darà il via ad una commedia divertente ma anche riflessiva su alcuni disturbi sempre più comuni nella frenetica società di oggi. Sarà un film prodotto con Picomedia di Roberto Sessa. Inoltre, gireremo il sesto capitolo della saga dei Me Contro Te (sempre una coproduzione con Me Contro Te Productions e Colorado Film), una sorta di capitolo finale che concluderà solo il primo ciclo del percorso che faremo con Luigi e Sofia. Infine, abbiamo in programma una nuova commedia di cui almeno al momento non posso dire ancora molto, ma contiamo di uscire entro il 2024 con un cast importante.
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“Come incastrare i proprio genitori” (tit. provv.) di Gianluca Ansanelli, con Giampaolo Morelli, Carolina Crescentini e Valentina Barbieri (© courtesy of WBD)
Lei ha creduto fin da subito sui Me contro Te, portando Warner a scommettere su questo cavallo vincente. Com’è nato questo progetto e quali sono i piani futuri per questa franchise?
Quando mia figlia era più piccola vedeva i video dei Me Contro Te su YouTube, e lo stesso facevano molti suoi compagni di classe e tanti altri figli di amici che vivevano in altre città. Così ho iniziato a incuriosirmi e a informarmi su questo fenomeno che intratteneva così tanti bambini. L’idea di mettere in piedi un progetto per il grande schermo nasce dalla presenza nei video di un acerrimo nemico dei Me Contro Te: il Signor S. A quel punto ho avuto la conferma dell’esistenza di uno storytelling che poteva esser portato sul grande schermo. Nel frattempo, ho chiesto a Luigi e Sofia di partecipare al doppiaggio del film d’animazione Smallfoot, facendo anche un piccolo tour nelle sale per promuoverlo, e furono letteralmente assaliti da piccolissimi fan. Un piccolo test che ha convinto tutti a preparare il debutto sul grande schermo, seguito poi da una lunga serie di capitoli, tutti con una precisa identità, ambientazione e filo conduttore. E fino ad oggi siamo stati largamente premiati dal pubblico. Ora abbiamo in programma il sesto capitolo e uno spin-off della saga con uno dei loro personaggi più amati.
Secondo lei cosa frena la nostra produzione a realizzare opere per il target kids? È più per un limite industriale, per un’assenza di knowhow o per uno snobismo artistico?
Ritengo che la nostra produzione sia in grado di fare qualunque cosa. Certo, non è facile avere come riferimento film italiani per il target kids, perché per i più significa film d’animazione e quindi comporta lo scontro con dei colossi come Disney/Pixar, DreamWorks, Blue Sky. Ma il target kids non è solo animazione. Il cinema francese, come quello tedesco e spagnolo, hanno sempre avuto nel loro radar questo target e sono riusciti ad esportare con successo questa tipologia di film, sia nell’animazione che nel live-action. Penso a Belle & Sebastien, Ballerina, i primi Asterix, Mummie – A spasso nel tempo (film d’animazione spagnolo che ha ottenuto un ottimo risultato anche qui in Italia) e a diverse produzioni tedesche rivolte ai kids come Hui Buh und das Hexenschloss che hanno raggiunto risultati straordinari. Questo pubblico ha dimostrato di rispondere positivamente a molti di questi film anche in Italia, e noi come WBD ci siamo riusciti non solo con i Me Contro Te, ma anche prima con Peppa Pig e Masha e Orso, portando in sala intere famiglie e anche bambini per la loro prima volta al cinema. In passato il cinema italiano lo aveva già fatto con La gabbianella e il gatto di Enzo D’Alò, Mio fratello rincorre i dinosauri, ma penso anche ad Alessandro Rak e a quello che è riuscito a fare in campo animation, pur con un target diverso. Le capacità non mancano. Credo poi che, a prescindere dal genere, sia essenziale una costanza produttiva, magari cercando di ridurre i rischi partendo da progetti d’animazione o live-action che abbiano un minimo di fan base nel pubblico dei genitori o dei bambini. Inoltre, l’esplorazione di commedie italiane sempre più family come Tre di troppo, prima, e Come incasinare i genitori, nel 2024, rispondono all’esigenza di avvicinare alla sala il pubblico family.
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Il film horror “Home Education”, opera prima di Andrea Niada, con Julia Ormond, Lydia Page e Rocco Fasano, uscito in sala il 30 novembre 2023 (© courtesy of WBD)
L’opera prima Home Education – Le regole del male di Andrea Niada è stata la vostra prima coproduzione horror. Vedremo sempre più film di genere targati Warner Bros. Discovery?
Dopo aver distribuito sul mercato tanti film americani come la saga di The Conjuring, The Nun, IT, Lights Out e La Llorona con risultati eccezionali, e dopo aver prodotto e distribuito in Spagna titoli di successo come Malasaña 32 e La niña de la comunion, avevamo il desiderio di cimentarci con il genere horror dal punto di vista produttivo anche localmente. Non a caso, dal punto di vista marketing abbiamo lavorato Home Education con lo stesso approccio di un film horror d’oltreoceano, data la presenza anche di due attrici inglesi nel cast. Vedremo come andrà in sala, ma sicuramente
non abbandoneremo il genere se i progetti che arrivano rispondono alla nostra idea di film horror.
A proposito di opere prime, voi fate anche un lavoro di ricerca di nuovi talenti. Continuerete su questo fronte?
Ci stiamo muovendo principalmente su due direttrici, ancor più che in passato: sviluppare e trovare progetti autonomamente, e scommettere su nuovi talenti riservandoci una presenza attiva e partecipe in tutte le fasi del progetto. Dopo i Me contro Te, abbiamo deciso di puntare su due comici siciliani: I Sansoni, anche loro nati sul web con numeri molto positivi nella media dei loro video e molto amati dal loro pubblico di riferimento, prima di tutto nella loro Regione di provenienza, la Sicilia. Uniscono alla comicità una lettura intelligente della propria terra e dell’Italia, toccando temi che sono sempre vivi e cari ai ragazzi di oggi con ironia, ma anche con uno sguardo critico e riflessivo. Faremo con loro e con il loro agente Niccolò Presta un percorso che li porterà con un film in sala nel 2025.
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“Me contro Te – Vacanze in Transilvania”, uscito al cinema lo scorso 19 ottobre, ha superato i 4 milioni di euro di incasso (© courtesy of WBD)
Oltre che Responsabile delle Local Production in Italia, lei è anche Exec. Marketing Director Theatrical in Italia e in Spagna, così come Carlos Prada è VP Distribution e Local Production sia in Italia che in Spagna. Questo porterà dei vantaggi e un impatto dal punto di vista produttivo?
Lavorare con Carlos Prada è stimolante, perché unisce le due anime dell’esperienza produttiva e distributiva, coglie immediatamente le potenzialità di un progetto e svolge un grande ruolo dal punto di vista sinergico e strategico tra i due Paesi. Tre di troppo, ad esempio, sarà un remake in Spagna prodotto e distribuito da WBD Espana; la produzione spagnola Mummie – A spasso nel tempo ha avuto un’uscita globale, tra cui l’Italia, con ottimi risultati, aprendo il campo ad un nuovo progetto di animazione spagnola che uscirà poi in Italia nel 2024. Stiamo, inoltre, lavorando ad una coproduzione Spagna-Italia basata sul brand MotoGP per il 2025 e ad altri progetti che possano stimolare un interesse comune tra i due Paesi. Nel doppio ruolo che ho il privilegio di ricoprire in Italia, l’obiettivo è selezionare e realizzare progetti che abbiano marketability, dove io e il team marketing theatrical composto da Antonella Panico, Vincenzo Montella, Tiziana De Sanzo, Paola Graci, Chiara Giannola e Sara Mastroianni, che approfitto per ringraziare, possiamo dare un contributo dal punto di vista marketing e creativo. In particolare, il marketing di un film inizia sin dalle fasi produttive del progetto, così come recepiamo subito il feedback del Team distributivo guidato da Andrea Roselli in Italia. E se non abbiamo un’idea chiara su come promuovere il film e raggiungere il potenziale target, preferiamo interrompere subito lo sviluppo.
Quest’anno diverse produzioni italiane hanno dato segnali positivi al mercato. Crede che l’anno prossimo il nostro cinema riuscirà a risollevarsi definitivamente?
Il 2023 è stato un anno particolare, lo definirei di passaggio, in quanto produttori italiani e autori si sono concentrati soprattutto sulla serialità e le piattaforme erano ricche di prodotto locale. Inoltre, possiamo dire di essere usciti da poco dalla pandemia a livello produttivo. Il 2022 era terminato con lo straordinario risultato di Le otto montagne, seguito da un 2023 iniziato molto bene con Tre di troppo, per poi proseguire con film intensi, di vario genere e capaci di imporsi al box office. Penso a L’ultima notte di Amore, Io Capitano, Comandante, C’è ancora domani di Paola Cortellesi, che ha registrato risultati straordinari, il doppio successo dei due titoli dei Me Contro Te, per poi chiudere l’anno con Ficarra e Picone. Quindi ci sono ottime basi per una crescita nel 2024. Quest’anno il pubblico è tornato in sala con rinnovato entusiasmo, pur preferendo il prodotto americano che nasce sempre con un’idea di target e un’identità ben definita. Come WBD abbiamo registrato ottimi risultati con film americani come Barbie, Creed III, Air, La Casa – Il risveglio del male, Shark 2 e The Nun 2, ma allo stesso tempo abbiamo saputo valorizzare la produzione locale e tra i primi incassi dell’anno abbiamo tre film. La strada è ancora in salita per tutti, ma ci sono incoraggianti segnali di ripresa.
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Dopo i Me contro Te, WBD investirà sui due comici siciliani I Sansoni (nati sul web) che saranno protagonisti di un film in uscita al cinema nel 2025 (© courtesy of WBD)
Probabilmente nel primo semestre 2024 il mercato risentirà dell’assenza di film americani a causa degli scioperi. Non potrebbe essere un’occasione per la nostra produzione?
Certo, è una grande occasione. Purtroppo come WBD non riusciremo ad approfittarne, perché le riprese di Come incasinare i genitori sono appena terminate e altri progetti annunciati andranno sul set nel 2024. Tutti i nostri progetti di local production della seconda parte del 2023 e del 2024 sono partiti da zero dopo che Alessandro Araimo e Carlos Prada mi hanno dato fiducia a inizio anno, quindi era necessario avere il tempo materiale per comporre un solido slate e ridare a produttori e autori un segnale chiaro dell’impegno di Warner Bros. Discovery nella produzione locale.
LEGGI QUI il numero completo di dicembre 2023 della rivista Box Office.
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