Siae, Anica e Apt insieme per presentare oggi alla stampa Isan Italia (International Standard Audiovisual Number), un sistema di identificazione delle opere, ovvero un codice numerico progettato per l’intera catena di supporto dell’audiovisivo. “In questo modo – ha spiegato Carlo Bixio, vicepresidente dell’Apt – saranno distinti in modo univoco un’opera da un’altra perché l’Isan, che sarà rilasciato da agenzie autorizzate, sarà registrato in un database centralizzato: non sarà possibile cancellarlo, ma solo aggiornarlo e modificarlo da parte dell’agenzia stessa. “Questa nuovo sistema – ha aggiunto Paolo Ferrari, presidente dell’Anica – permetterà di riconoscere la paternità dell’opera in tutto il mondo, evitando che siano utilizzate in modo improprio”. Attivo per ora in 19 Paesi (dagli Stati Uniti alla Germania) l’ Isan è, per esempio, un codice obbligatorio in Francia: “L’obiettivo – spiega Giorgio Assumma, presidente Siae – è non solo che sia adoperato dai detentori dei diritti delle opere, ma che diventi obbligatorio per tutelare l’audiovisivo e per combattere, in futuro, anche la pirateria”.
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