Le associazioni rappresentanti i settori dell’editoria (Aie), del cinema (Anec, Anem), dell’home video (Univideo, Fapav), della musica (Fimi, Fpm, Afi, Imaie, Scf, Fem) e degli autori (Unemia) hanno realizzato un documento congiunto, trasmesso al Senato, per le previste modifiche al decreto Urbani. L’obiettivo della lettera è far emergere la forte preoccupazione che una norma considerata “il miglior compromesso possibile tra i variegati interessi contrapposti” possa essere modificata e resa molto più blanda. In realtà, la situazione molto grave e la crescita del fenomeno del file sharing secondo l’industria necessitano di uno strumento forte in grado di colpire su vasta scala le violazioni al diritto d’autore avvenute sulla Rete. In particolare si esprime preoccupazione per la modifica del passaggio della legge Urbani nel quale si indica come punibile “chiunque tragga profitto”; un passaggio che, a seguito delle forti pressioni di alcuni schieramenti politici, si intende tramutare in “scopo di lucro”.
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