Anica: Tozzi, subito una nuova società pubblico/privato per la promozione all’estero

«Apprezziamo la disponibilità, esplicita, di Cinecittà Holding alla proposta dell’Anica». Così dichiara Riccardo Tozzi, presidente dei produttori e vicepresidente dell’associazione, a e-duesse. Dopo la riproposizione, da parte del presidente Paolo Ferrari, della proposta di un nuovo soggetto pubblico/privati sulla promozione del cinema italiano all’estero, che abbia a disposizione tutti i finanziamenti oggi sparsi tra Cinecittà Holding, Filmitalia, Anica, ministeri, Istituto Commercio Estero e altri soggetti, tale da superare la debolezza finanziaria di cui è stata penalizzata in questi anni l’agenzia Filmitalia. Proposta subito accolta con favore dal presidente di Cinecittà Holding Alessandro Battisti, che ha anticipato la disponibilità del gruppo pubblico. Per Tozzi, stante questa disponibilità, il progetto di scioglimento di Filmitalia nella holding potrebbero però rallentare l’operatività della nuova società: «Per fare una società mista spiega infatti a e-duesse – era meglio non sciogliere Filmitalia: sarebbe solo un passaggio in più. L’ideale sarebbe passare subito a un nuovo soggetto pubblico/privato. Mi sembra che questa proposta, oltre a Cinecittà Holding stia raccogliendo adesioni vaste e trasversali, è un’idea che si sta diffondendo come la più ragionevole. Gli appelli degli autori? Non mi sembra molto utile riproporre modalità di protesta ingiustificate: piuttosto di estremizzare il conflitto, è il momento di estremizzare il consenso. Anche perché nella sostanza le posizioni non sono lontane. Tutti vogliamo costituire, attorno alle professionalità di Filmitalia, una struttura forte, dotata di maggiori fondi. Sommando tutti i soggetti oggi attivi in questo campo, si potrebbe mettere in campo un budget di circa 8 milioni».

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