Si è spento ieri a Roma, all’età di 82 anni, Carmine Cianfarani, presidente dell’Anica dal 1971 al 1996. Figura storica del settore cinematografico, visse il momento di passaggio tra gli ultimi periodi gloriosi dell’industria cinematografica e la crisi degli anni ’80, fino alla trasformazione in industria audiovisiva. Gianni Massaro, attuale presidente Anica, lo ricorda con “nostalgia, tristezza e commozione. Un grande protagonista della storia dell’Anica, che si è identificata in quella dello sviluppo del cinema italiano dalle ceneri della guerra ai grandi successi del periodo d’oro del nostro cinema, per opera e su impulso soprattutto suoi”.Nato nel 1922 a Collelongo (L’Aquila), entrò in Anica nel 1952 come segretario generale dell’Unione Nazionale Distributori Film, carica ricoperta fino al 1969, quando venne eletto presidente della stessa unione. Due anni dopo, nel 1971, fu eletto presidente dell’Anica e riconfermato in questa carica fino al 1996.Apprezzato per le sue doti politiche, Cianfarani negli anni della sua presidenza dell’Anica fu anche presidente Sacis (dal 1972 al 1977), la consociata Rai per la gestione delle vendite all’estero dei programmi televisivi (oggi Rai Trade); ha fatto anche parte del comitato di esperti internazionali della Comunità Europea per il settore audiovisivo.
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