Anica: i commenti ai dati

Durante la presentazione oggi a Roma dei dati Anica 2008 il presidente dell’associazione Paolo Ferrari ha ringraziato il direttore generale cinema Gaetano Blandini per il suo lavoro e ha sottolineato l’importanza di ripristinare il Fus nelle quote stabilite della filiera, dalla produzione all’esercizio: «Sono richieste non campate in aria, ma essenziali per il nostro cinema. Bisogna poi sottolineare che in un momento di crisi generale il mercato del cinema ha subito una flessione nettamente minore rispetto al trend dell’economia nazionale». «Guardando ai dati sono molti lati positivi» ha aggiunto Riccardo Tozzi, presidente dei produttori. «Prima di tutti l’aumento della produzione di film molti dei quali low budget. Continua a crescere la quota di mercato del prodotto nazionale e l’aumento dell’investimento dei privati nella produzione: è segno che si sta rafforzando l’industria. È da sottolineare però un forte calo del box office di coproduzioni, nonostante l’investimento delle risorse statali. Occorrerà ragionare sulla distribuzione delle risorse dello Stato su film non nazionali. Il 2008 ha confermato poi la tendenza negativa della diminuzione del Fus e del difficile rapporto con le televisioni. Lo Stato ha ancora un debito di 40 milioni di euro di contributi non pagati nel 2008 al cinema. Ci auguriamo che nel 2009 il Fus possa essere ripristinato. Se questo non dovesse avvenire nonostante i nostri tentativi di dialogo ci sarà una mobilitazione generale del settore». Per Carlo Bernaschi, presidente Anem «una distribuzione di film più razionale in tutti i mesi del 2008 avrebbe favorito un aumento di presenze al cinema. Occorrerà puntare al 3D pensando che quest’anno aumenteranno i film che utilizzano questa tecnologia in grado di attirare gli spettatori». Michele Napoli, presidente dei distributori Anica ha invece commentato: «La flessione negativa degli incassi totali che si è realizzato durante il periodo natalizio è dovuta al posizionamento delle date d’uscita: l’anno scorso i film sono stati distribuiti dal 14 dicembre, quest’anno dal 19. Questo ha determinato un calo approssimativo di 4-5 milioni di euro».

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